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20 Giugno 2026

Ricordando don Romano Fiandra: un sacerdote tra la gente

Un tributo alla vita e all'opera di un sacerdote che ha toccato i cuori

Don Romano Fiandra in un momento di condivisione con la gente
Un ricordo di don Romano Fiandra, un sacerdote amato dalla comunità.

Un sacerdote vicino alla comunità

Don Romano Fiandra è stato una figura centrale nelle parrocchie di San Pietro e Santa Lucia, lasciando un’impronta indelebile nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. La sua presenza si è fatta sentire non solo attraverso le celebrazioni religiose, ma anche nel quotidiano, dove si è sempre dimostrato un uomo di grande umanità e disponibilità. La sua cadenza tipica dell’alta valle Stura, la sua terra natale, lo rendeva ancor più vicino alla gente, creando un legame profondo e autentico.

Un approccio diretto e umano

Don Romano non era un sacerdote chiuso nel suo ufficio, ma amava trascorrere il tempo tra le persone. Che fosse in piazza, per strada o all’osteria, il suo dialogo schietto e diretto lo portava a interagire con tutti, senza distinzione. Era un uomo che rispettava la libertà di pensiero e sapeva ascoltare le esigenze della comunità. La sua dedizione ai giovani e ai bambini è stata esemplare: organizzava attività ludiche, cineforum e dibattiti, creando spazi di confronto e crescita.

Un’eredità di amore e assistenza

Una delle sue iniziative più significative è stata la trasformazione del vecchio albergo Vittoria in un pensionato per anziani. Questa idea nasceva dal desiderio di offrire un rifugio a coloro che, dopo il grande esodo dei giovani, si trovavano soli nei paesi montani. La comunità rispose con entusiasmo, unendosi in un gruppo di volontari che, con impegno e dedizione, ristrutturarono l’edificio per renderlo accogliente. Questo progetto ha rappresentato un faro di speranza per molti anziani, permettendo loro di tornare a vivere nella loro terra natale.

Valorizzazione dei luoghi di culto

Don Romano ha sempre avuto a cuore anche i luoghi di culto, dedicando tempo e risorse per valorizzarli. Gli interventi sui campanili delle chiese di San Pietro e Santa Lucia hanno riportato alla luce l’antica architettura romanica, trasformando questi spazi in centri di incontro e preghiera. La sua visione ha contribuito a mantenere viva la tradizione e la spiritualità della comunità, rendendo i luoghi di culto accessibili e accoglienti per tutti.

Un ricordo indelebile

La comunità ricorda don Romano con affetto e gratitudine. La sua eredità vive nei cuori di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo. La sua capacità di unire le persone, di ascoltare e di rispondere ai bisogni della comunità, rimarrà sempre un esempio da seguire. Don Romano Fiandra non è stato solo un sacerdote, ma un vero e proprio punto di riferimento per tutti noi, un uomo che ha saputo costruire ponti e creare legami duraturi.

Autore

Redazione