Jannik Sinner ha superato Jenson Brooksby al terzo turno di Wimbledon 2026 sull’erba dell’All England Club, imponendosi 6-4, 6-3, 6-4 e centrando gli ottavi di finale. Il numero uno del mondo prosegue il percorso londinese con un successo netto, ottenuto sul Campo Centrale in tre set.
La vittoria pesa per il cammino nel Major e per il traguardo statistico: Sinner ha eguagliato il primato italiano di Nicola Pietrangeli per presenze nella seconda settimana a Wimbledon. La notizia è in aggiornamento con focus sui riscontri tecnici emersi dal match e sulle prospettive verso la prossima sfida con Shintaro Mochizuki.
Il 6-4 6-3 6-4 sul Centrale: i passaggi chiave
Dopo un avvio cauto, Sinner ha preso controllo degli scambi nel primo set con il break nel settimo gioco, gestendo poi il 6-4 grazie alla maggiore profondità dei colpi. Nel secondo parziale, Brooksby ha creato pericoli in risposta, ma l’azzurro ha annullato più palle break affidandosi a un servizio via via più incisivo, strappando di nuovo nel settimo game e chiudendo 6-3. L’americano ha colto il primo break del suo match a inizio terzo set, ma l’immediato controbreak ha ristabilito l’inerzia verso il 6-4 conclusivo.
Due doppi falli di Brooksby hanno favorito l’allungo sul 5-3, prima del tentativo di rientro a partita quasi archiviata. Sinner ha mancato l’opportunità in battuta ma ha chiuso in risposta al secondo match point, sintesi di una prestazione solida negli scambi prolungati e di gestione nelle fasi delicate. Per ammissione dello stesso Sinner, l’avvio di torneo era stato complicato, ma la gara con Brooksby ha mostrato progressi netti sotto il profilo dell’ordine tattico.
Le parole di Sinner e il richiamo alla prudenza
Nel dopopartita, Sinner ha mantenuto una linea di prudenza“Sono molto contento, cerco di migliorare ogni giorno. Oggi ho fatto dei piccoli passi avanti, ma c’è ancora qualcosa che devo migliorare se voglio andare lontano. Di sicuro un torneo non si vince nella prima settimana, ma si può perdere. È comunque un buon segno essere ancora qui”. Ha poi riconosciuto il valore dell’avversario: “Jenson è un giocatore difficile. Ci eravamo affrontati cinque anni fa, ma ora siamo entrambi giocatori diversi e siamo migliorati. Sono contento della mia prestazione e ringrazio il pubblico per il sostegno.”
Sul prossimo step, l’azzurro ha indicato l’attenzione al proprio gioco più che alla classifica dell’avversario: “Non abbiamo mai giocato contro. Negli ottavi di finale di uno Slam non esistono partite facili e sull’erba tutto può succedere. Cercherò di concentrarmi su me stesso, su quello che posso controllare, e arrivare nella mia miglior versione tra un paio di giorni. Giocare qui è sempre speciale”. Il messaggio resta coerente con la gestione delle energie e con l’obiettivo di presentarsi con la massima qualità nei turni decisivi.
Ottavi con Shintaro Mochizuki: profilo e letture tattiche
Agli ottavi Sinner ritrova Shintaro Mochizuki qualificato e numero 151 del ranking, autore della sorpresa contro lo spagnolo Rafael Jodar. Il giapponese ha descritto così il suo percorso: “È una sensazione strana giocare contro Jannik a Wimbledon, specialmente quest’anno. Non stavo vincendo molto prima di venire qui, e non so come io stia riuscendo a vincere queste partite. Sono entusiasta ma, allo stesso tempo, mi fa un effetto un po’ strano essere qui negli ottavi di finale.”
Mochizuki ha illustrato un stile di gioco atipico per il circuito attuale: “Colpisco la palla più piatta e vengo a rete più spesso rispetto agli altri ragazzi. Penso che in questa generazione tutti colpiscano fortissimo da fondo e al servizio, ed è così che vincono. Ma per me non è quella la strada. Ho solo continuato a cercare la mia via ed eccomi qua.” Sul confronto con Sinner, ha aggiunto: “Non lo conosco molto di persona, per me è semplicemente una celebrità. Quindi voglio solo fare tutto il possibile per, diciamo, distrarlo, perché se ci limitiamo a scambiare a tennis non penso proprio di poterlo battere. Voglio fare qualcos’altro per metterlo a disagio, tipo tenere le palle basse e venire a rete.”
Nelle chiavi di lettura anticipate dagli addetti ai lavori, Mochizuki porta velocità di testa e di gambe, oltre a buona volée ma la differenza di “cilindrata” con Sinner appare ampia. La tattica attesa per l’azzurro prevede palla profonda e pesante per negare al giapponese il tempo di applicare trame di variazione e approcci in avanti. In prospettiva tabellone, lo scenario più impegnativo si aprirebbe ai quarti, con un possibile incrocio con Hubert Hurkacz, avversario capace di mettere in difficoltà anche i top player sull’erba grazie a potenza e precisione al servizio.
Stato di forma, diritto e servizio su un’erba più lenta
Sui riscontri tecnici, l’attenzione ricade sul diritto la velocità del colpo appare meno incisiva rispetto ai picchi recenti, fattore che può ridurre la produzione di vincenti sull’erba. Il rovescio resta allo standard del miglior Sinner, con riferimenti a un rendimento paragonabile, se non superiore in alcuni tratti, a quello espresso ad Halle 2026. I numeri col servizio contro Brooksby hanno mostrato una percentuale di prime oltre il 70% nei primi due set e oltre l’80% dei punti vinti con la prima, mentre i punti vinti con la seconda sono stati pochi: area di lavoro da monitorare nelle prossime uscite.
Altri elementi di contesto riguardano la superficie londinese, descritta come leggermente più lenta del consueto, con impatti diversi sugli stili di gioco e su partite che non fanno testo per via di situazioni specifiche di alcuni protagonisti. Sullo stato fisico, valutazioni recenti hanno evidenziato qualche difficoltà, senza dettagli operativi, e la squadra attende ulteriori riscontri dei prossimi test per una fotografia più chiara. Nella parte alta del tabellone si osservano anche i segnali di Novak Djokovic: brillante per tratti, ma con difficoltà nella seconda metà dei match, dato che potrebbe pesare salendo il livello della competizione.
Nel quadro complessivo, l’azzurro arriva agli ottavi con una prestazione di solidità un servizio in crescita e la necessità di ritrovare piena velocità sul diritto. Il mix tra profondità, gestione dei turni chiave e attenzione agli scambi centrali sarà determinante contro le variazioni di Mochizuki. La copertura rimane in aggiornamento con gli sviluppi dal Campo Centrale e con i dati tecnici che emergeranno avvicinandosi al prossimo match.



