Una tragica notizia scuote Milano: un agente della polizia locale ha perso la vita durante un inseguimento a un Suv in fuga. L’incidente è avvenuto nella serata del 23 giugno 2026, nella periferia sud-est della città, in un’area nota per tensioni e traffici illeciti.
L’agente Francesco Imprezzabile, 35 anni, originario di Mazara del Vallo, era in servizio congiunto con la Polizia di Stato nel quartiere di Ponte Lambro. Durante un controllo, un’Audi Q7 ha ignorato l’alt e ha accelerato, dando il via a un inseguimento che si è concluso in tragedia.
L’inseguimento e l’incidente fatale
L’inseguimento è iniziato poco dopo le 21:15, con l’agente Imprezzabile in moto alle calcagna del Suv. La corsa è durata circa un chilometro, fino a via Milano a Peschiera Borromeo, dove l’agente ha perso il controllo del mezzo.
Le ambulanze, allertate da un passante, hanno trovato Imprezzabile esanime sull’asfalto. Trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, non è stato possibile salvarlo. Le cause dell’incidente sono ancora sotto indagine.
Le ipotesi degli investigatori
Gli agenti della Polstrada e i carabinieri della compagnia di San Donato stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. Tra le ipotesi, quella della perdita di controllo del mezzo da parte dell’agente, ma non viene esclusa neanche la possibilità di uno speronamento volontario da parte del conducente del Suv.
Al momento, mancano testimoni oculari dell’impatto e le telecamere della zona potrebbero fornire indizi cruciali. Identificare il conducente del Suv e il motivo della fuga sono priorità delle indagini.
Un agente appassionato e dedicato
Francesco Imprezzabile era noto tra i colleghi per il suo impegno e la sua presenza attiva sui social. Sul suo profilo Instagram scriveva: “Sempre in sella, sempre sotto pressione. Lo stress è parte del servizio, ma è proprio lì che serve la massima lucidità: un attimo per decidere, e ogni scelta può fare la differenza.”
Imprezzabile era un agente molto attivo e apprezzato, sempre pronto a servire i cittadini. La sua dedizione e il suo impegno sono stati ricordati dai colleghi e dalla comunità.
Un precedente preoccupante
Poco più di tre mesi fa, un altro inseguimento aveva spaventato i cittadini tra Affori e l’hinterland. Un uomo alla guida di un Suv aveva cercato di investire agenti e speronato un poliziotto motociclista. Le forze dell’ordine avevano risposto con il fuoco, sparando alle gomme dell’auto lungo un tragitto di oltre 7 chilometri.
Un mese dopo, la polizia aveva fermato un cittadino cileno di 32 anni, riconosciuto come il fuggitivo. Questo precedente aggiunge un ulteriore strato di complessità alle indagini in corso.
La morte dell’agente Imprezzabile lascia un vuoto profondo nella comunità e solleva domande sulla sicurezza degli agenti durante gli inseguimenti. Le indagini continueranno per fare luce su quanto accaduto quella tragica sera.



