La manovra 2027 si avvicina e con essa le tensioni tra i partiti della maggioranza. In un contesto economico complesso, il governo deve trovare un equilibrio tra rigore fiscale e misure ad alto impatto elettorale. La sfida è ardua, ma le proposte non mancano.
In questo articolo esploreremo le principali proposte dei partiti di maggioranza, analizzando le tensioni che emergono e le possibili soluzioni per superarle.
Fratelli d’Italia: ceto medio e prudenza fiscale
Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, punta a una gestione finanziaria prudente per non mettere a rischio la credibilità guadagnata a Bruxelles. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti è in linea con questa visione. Tuttavia, il partito non trascura le misure a sostegno delle famiglie e del ceto medio.
La proposta chiave è l’ulteriore revisione delle aliquote Irpef con l’obiettivo di ridurre l’aliquota intermedia al 33% per i redditi fino a 60.000 euro. Una misura che trova consenso anche in Forza Italia. Inoltre, si punta alla proroga dell’imposta sostitutiva agevolata al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e sui premi di produttività.
Un altro obiettivo è il potenziamento e il rifinanziamento degli aiuti alle famiglie per contrastare l’inverno demografico.
Lega: pensioni e fisco agevolato
La Lega di Matteo Salvini concentra la propria azione su previdenza e fisco agevolato. In un contesto in cui l’età pensionabile aumenta automaticamente in base all’aspettativa di vita, la Lega propone misure per mitigare l’impatto.
Tra le proposte, l’uscita anticipata a 64 anni e la riapertura delle uscite anticipate dal lavoro a Quota 41. Inoltre, la Lega suggerisce un prelievo straordinario a carico dei grandi istituti bancari e finanziari, con un contributo del 5% sugli utili per tre anni. Le risorse raccolte sarebbero destinate a misure previdenziali e sociali.
Un’altra proposta è la riapertura dei termini della rateizzazione dei debiti fiscali, rilanciando la rottamazione-quinquies attualmente in atto.
Forza Italia: pensioni minime e fisco pro impresa
Forza Italia, guidata da Antonio Tajani, mantiene il focus sulle tutele per i pensionati, il lavoro autonomo e le imprese. Tra le proposte, l’aumento degli assegni minimi a 700-800 euro al mese.
Per il popolo delle partite Iva, si punta a incentivi e semplificazioni fiscali, compreso l’allargamento della flat tax incrementale. Tuttavia, Forza Italia è contraria a qualsiasi ipotesi di tassazione straordinaria sugli istituti di credito o sui profitti bancari, creando tensioni con la Lega.
Altre proposte includono la soppressione o riduzione di tributi locali e minori, come il bollo auto, e l’introduzione di strumenti come il cashback sanitario.



