Nel 2026 è iniziata una nuova fase di accertamento dell’esistenza in vita rivolta a chi percepisce una pensione italiana e vive all’estero. Questa verifica è una procedura periodica pensata per confermare che il beneficiario sia effettivamente in vita e continuare il regolare accredito della pensione. Le prime comunicazioni partiranno da Citibank, incaricata della gestione dei pagamenti per conto dell’INPS, e occorre prestare attenzione alla corrispondenza ricevuta perché contiene il modulo personalizzato da compilare.
Rispettare le istruzioni e le date indicate è fondamentale per non incorrere in cambiamenti nella modalità di pagamento o in una sospensione. Le informazioni contenute nella lettera determinano la procedura da seguire: il modulo da utilizzare è unico e inviato direttamente da Citibank, mentre le scadenze fissano le tempistiche entro le quali restituirlo. In caso di dubbi è consigliabile cercare supporto locale, ad esempio presso una sede INCA CGIL, per evitare errori formali che possano compromettere i pagamenti.
Chi è interessato da questa fase
La prima tranche dell’operazione, pianificata tra marzo e luglio 2026, coinvolge in particolare i pensionati residenti in America, in Asia, nell’Estremo Oriente, nei Paesi scandinavi e negli Stati dell’Europa dell’Est e Paesi limitrofi. Le richieste saranno avviate a partire dal 20 marzo 2026 e indirizzate tramite posta al domicilio indicato. Se ricevi la comunicazione, è essenziale compilare il modulo personalizzato allegato e rispettare la scadenza per la restituzione, indicata nella lettera, per non modificare la modalità di erogazione della pensione.
Chi è escluso dall’accertamento
Alcune categorie non devono partecipare alla verifica perché gli enti previdenziali dispongono già di conferme tramite scambi telematici. Sono esclusi, per esempio, coloro che hanno riscosso recentemente almeno una rata in contanti tramite Western Union, processo considerato come prova di esistenza in vita. Sono inoltre esclusi i residenti in Paesi dove esistono scambi automatici di dati con istituzioni locali quali ZUS (Polonia), DRV (Germania), UCC (Svizzera), CNAV (Francia), Service Federal des Pensions (Belgio), Centrelink (Australia), e gli enti SVB e UWV (Paesi Bassi).
Cosa fare passo dopo passo
Se ricevi la richiesta, la procedura corretta prevede la compilazione esclusiva del modulo personalizzato inviato da Citibank. Non utilizzare moduli diversi o autocertificazioni alternative: solo il documento fornito vale ai fini della verifica. Il modulo deve essere compilato con attenzione, firmato se richiesto e rimandato entro la data indicata nella lettera. Per molti destinatari la scadenza fissata per la restituzione è il 18 luglio 2026, data oltre la quale possono scattare misure differenti di pagamento.
Modulo non ricevuto o smarrito
Nel caso in cui il modulo personalizzato non arrivi o venga smarrito, è opportuno rivolgersi tempestivamente a una sede INCA CGIL per ottenere assistenza. Lo sportello può aiutare a verificare la situazione, indicare le azioni corrette e spiegare come procedere per non perdere il diritto al pagamento regolare. Ricorda che non esistono versioni alternative riconosciute al di fuori del documento ufficiale inviato da Citibank, quindi l’intervento dell’assistenza è spesso necessario per risolvere casi anomali.
Cosa succede se non si risponde
La mancata restituzione del modulo nei termini previsti comporta conseguenze pratiche: la rata di agosto 2026 verrà erogata in contanti tramite agenzie Western Union nel Paese di residenza. Se la pensione non viene riscossa in contanti e l’attestazione non viene inviata entro il 19 agosto 2026, il pagamento potrà essere sospeso a partire da settembre 2026. Questo meccanismo è predisposto per tutelare la corretta erogazione, ma rende obbligatorio seguire le istruzioni e monitorare la corrispondenza.
Per evitare interruzioni è consigliabile controllare con regolarità la posta, conservare la documentazione e usare i canali di supporto in caso di incertezza. Contattare una sede INCA CGIL o gli uffici dell’INPS presso l’estero può fare la differenza: il sostegno operativo aiuta a compilare correttamente il modulo personalizzato e a rispettare le scadenze, prevenendo la sospensione dell’erogazione della pensione. Agire per tempo è il modo migliore per mantenere la continuità dei pagamenti.

