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15 Settembre 2026

Come ottenere il bonus per l’installazione di colonnine di ricarica a casa

Dal 22 settembre 2026 è possibile richiedere il bonus colonnine per l'installazione di infrastrutture di ricarica elettrica domestica, con contributi fino a 8mila euro per i condomìni.

Come ottenere il bonus per l'installazione di colonnine di ricarica a casa

Dal 22 settembre 2026, i cittadini italiani potranno richiedere il bonus colonnine per l’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica domestica. Questo incentivo, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mira a sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile.

Il bonus copre l’80% delle spese per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica, con un tetto massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per i condomìni. Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma di Invitalia, soggetto gestore della misura.

Le risorse disponibili e la durata del bonus

La dotazione complessiva del bonus colonnine ammonta a 68 milioni di euro distribuiti fino al 2030. In particolare, 10 milioni sono risorse residue del 2025, 5 milioni sono stanziati per il 2026, 15 milioni per ciascuna delle annualità 2027-2029 e 8 milioni per il 2030. Il Ministro Adolfo Urso ha sottolineato l’importanza di questa misura per la transizione industriale ed ecologica del settore automotive.

I requisiti per accedere al bonus

Le infrastrutture di ricarica devono essere nuove di fabbrica e installate su aree di proprietà del beneficiario. Per le persone fisiche, l’uso deve essere esclusivamente privato, mentre per i condomìni le colonnine devono essere destinate all’utilizzo collettivo dei condòmini e non accessibili al pubblico.

Sono ammesse al contributo anche le spese per gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, la progettazione, la direzione lavori, i collaudi e l’attivazione di un nuovo punto di prelievo (Pod) per la connessione alla rete. Restano escluse imposte e tasse, le consulenze non previste dal decreto, le spese su terreni e immobili e gli oneri per le autorizzazioni edilizie.

L’impatto sul mercato italiano

Il Ministro Urso ha evidenziato che il 54% delle infrastrutture di ricarica di nuova generazione installate in Italia è prodotto nel Paese. Questo significa che ogni euro investito nella rete di ricarica sostiene anche la manifattura italiana, l’occupazione e le filiere tecnologiche.

Con questa misura, il governo intende non solo sostenere i consumatori nella transizione verso veicoli elettrici, ma anche rafforzare il settore industriale nazionale, promuovendo l’innovazione e la sostenibilità.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.