Controlli dei Carabinieri: un focus sulla sanità
Nel 2025, i controlli effettuati dai Carabinieri hanno messo in luce una situazione allarmante nel settore sanitario italiano. Secondo il ministro della Salute, Orazio Schillaci, circa il 25% delle ispezioni ha rivelato almeno una criticità. Questo dato preoccupante è emerso da un’ampia attività ispettiva condotta dal Comando per la tutela della salute, che ha coinvolto circa duemila accertamenti in diverse strutture sanitarie, comprese direzioni sanitarie e reparti specialistici.
Irregolarità e criticità riscontrate
Le irregolarità riscontrate sono molteplici e spaziano da truffe a corruzione, fino a frodi nelle forniture pubbliche. Tra i casi più gravi, si segnala l’uso distorto dell’intramoenia, dove le prestazioni a pagamento superano quelle garantite dal Servizio sanitario nazionale, contravvenendo alle normative vigenti. Inoltre, sono stati segnalati casi di agende chiuse senza motivo, che ostacolano l’accesso dei cittadini a visite e esami, e manipolazioni sui tempi di attesa, che dovrebbero rispettare soglie precise, specialmente per le prestazioni urgenti.
Le conseguenze delle irregolarità
Le conseguenze di queste irregolarità sono gravi e hanno portato a nove arresti e oltre cento denunce. Le autorità amministrative sono state informate di numerosi casi di violazioni, tra cui accessi impropri al pronto soccorso e intrusioni nei sistemi informatici per alterare le prenotazioni. In alcuni casi, sono state addirittura inserite prestazioni fittizie nelle agende per bloccare gli slot disponibili, creando un ulteriore ostacolo per i cittadini in cerca di assistenza sanitaria.
Criticità nella gestione delle liste d’attesa
Un altro aspetto preoccupante riguarda la gestione delle liste d’attesa. La Fondazione Gimbe ha segnalato che mancano ancora decreti fondamentali per l’applicazione della legge sulle liste d’attesa, e i dati disponibili sono frammentari e poco chiari. Questo rende difficile comprendere dove il sistema si inceppa e quali misure siano necessarie per garantire un accesso equo e tempestivo alle prestazioni sanitarie.
In un contesto così complesso, è fondamentale che le autorità competenti intervengano per ripristinare la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario, garantendo trasparenza e legalità.

