Graduatorie Cassa Forense 2026: cosa prevedono i bandi per praticanti, ospitalità e orfani

Cassa Forense ha pubblicato le graduatorie dei bandi: una guida sintetica per comprendere importi, destinatari e requisiti

Il 24 marzo 2026 Cassa Forense ha reso disponibili, nell’area riservata alle graduatorie 2026, gli elenchi relativi a tre misure di sostegno economico. Questi bandi mirano a coprire bisogni differenti: il supporto alla preparazione all’esame di abilitazione per i praticanti, il rimborso delle spese di ospitalità per anziani e malati lungodegenti e l’erogazione di borse di studio per orfani titolari di pensione.

Nel testo che segue vengono riassunti i punti salienti di ciascun bando, i requisiti essenziali per accedervi e le modalità con cui sono state formulate le graduatorie. L’obiettivo è fornire una panoramica chiara e pratica per chi ha partecipato alle procedure o per chi intende orientarsi tra le opportunità offerte dalla Cassa Forense.

Panoramica dei bandi pubblicati

Le tre iniziative interessate sono distinte per pubblico e finalità, ma condividono l’obiettivo di sostenere economicamente categorie legate all’ambito forense. Il bando n. 7/2026 guarda ai praticanti nella fase di formazione professionale; il bando n. 13/2026 è rivolto a chi sostiene spese di ospitalità in strutture di ricovero; il bando n. 15/2026 sostiene studenti orfani titolari di pensione. Tutti i dettagli e le graduatorie sono pubblicati sul sito istituzionale della Cassa Forense nella sezione dedicata.

Bando n. 7/2026: contributi per la preparazione all’esame di abilitazione

Il bando n. 7/2026 prevede uno stanziamento complessivo di euro 1.000.000 e si rivolge ai praticanti avvocati iscritti o in corso d’iscrizione alla Cassa, con età non superiore a 35 anni e anzianità nel Registro non superiore a 6 anni. Sono ammissibili spese sostenute per la frequenza di Scuole Forensi e corsi riconosciuti, oltre all’acquisto di codici commentati, manuali e riviste. Il contributo copre il 50% della spesa, con un minimo di euro 150 e un massimo di euro 1.000.

Bando n. 13/2026: contributi per spese di ospitalità

Con uno stanziamento totale di euro 200.000, il bando n. 13/2026 offre contributi per le spese di ricovero in case di riposo o strutture di lungo termine, pubbliche o private. L’importo massimo riconoscibile è di euro 10.000 per ricovero annuale, con calcolo proporzionale per periodi inferiori. Possono beneficiare sia gli iscritti alla Cassa sia i pensionati diretti o inabilità, a condizione di non essere sospesi o cancellati dall’Albo.

Bando n. 15/2026: borse di studio per orfani

Il bando n. 15/2026 destina complessivamente euro 350.000 alle borse di studio in favore di orfani titolari di pensione di reversibilità o indiretta erogata dalla Cassa. Le entità prevedono euro 1.100 per la scuola primaria, euro 1.600 per la scuola secondaria di primo o secondo grado e euro 2.800 per studenti universitari o iscritti a istituti equiparati.

Requisiti essenziali e criteri di selezione

Ogni bando stabilisce condizioni specifiche per l’accesso: ad esempio per il bando n. 7/2026 la selezione è effettuata sulla base del reddito netto professionale 2026 in ordine crescente, con priorità in caso di parità per i candidati più giovani e, successivamente, per chi ha maggiore anzianità di iscrizione. Per i contributi all’ospedalità è richiesto il ricovero documentato nel corso del 2026 e la regolarità nella presentazione del Modello 5 e nei versamenti contributivi.

Condizioni comuni e esclusioni

Una condizione ricorrente è l’assenza di prestazioni analoghe già erogate dallo Stato, dalla Cassa o da altri enti per lo stesso periodo: il bando n. 13/2026 vieta l’accumulabilità con contributi equivalenti per il 2026, mentre il bando n. 15/2026 richiede un ISEE non superiore a euro 30.000, iscrizione regolare per l’anno scolastico o accademico 2026/2026 e un’età massima di 26 anni per i beneficiari.

Come consultare le graduatorie e i passi successivi

Le graduatorie sono disponibili nell’area dedicata del sito di Cassa Forense (sezione graduatorie 2026). Chi ha partecipato ai bandi è invitato a verificare l’esito direttamente online: in caso di bisogno di chiarimenti, è utile rivolgersi all’ufficio competente della Cassa o all’Ordine locale. Anche l’Ordine degli Avvocati di Brindisi ha diffuso una comunicazione per segnalare la pubblicazione, sollecitando i colleghi a consultare i propri positionamenti.

Consigli pratici dopo la pubblicazione

Controllare tempestivamente la propria posizione è importante per attivare eventuali ricorsi o per adempiere a richieste documentali integrative. Conservare copia della domanda e delle ricevute di spesa facilita le verifiche; se si è beneficiari, verificare modalità e tempi di erogazione indicati nella comunicazione ufficiale della Cassa Forense per pianificare l’utilizzo dei contributi.

Scritto da AiAdhubMedia

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