Il modello 730/2026 introduce, tra le novità rilevanti per i lavoratori che operano in aree montane, un credito d’imposta specifico destinato ai dipendenti delle strutture sanitarie e, in analogia, anche a personale scolastico. Questa Guida pratica spiega in modo chiaro dove e come riportare l’agevolazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2026, quali sono i requisiti anagrafici e territoriali e quali limiti si applicano all’importo riconosciuto.
Cos’è il credito e a chi si rivolge
Il beneficio è un credito d’imposta annuale rivolto ai dipendenti che, per esigenze di servizio, prendono in locazione o acquistano un immobile ad uso abitativo mediante l’accensione di un finanziamento ipotecario o fondiario nel Comune dove prestano servizio o in un Comune limitrofo. Per essere ammesso è necessario che il Comune limitrofo abbia una popolazione non superiore a 5.000 abitanti e che al suo interno esista una delle minoranze linguistiche storiche indicate dalla legge n. 482/1999, con una presenza pari ad almeno il 15% dei residenti.
Destinatari e tipologie di struttura
In concreto il credito interessa i dipendenti di strutture sanitarie di montagna e, separatamente, il personale delle scuole di montagna; la disciplina distingue le categorie ma segue logiche analoghe: l’immobile deve servire come abitazione per motivi di servizio nel medesimo Comune o in uno limitrofo che rispetti i requisiti demografici e linguistici. Il beneficio non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini IRPEF e non incide sul calcolo della deducibilità degli interessi passivi.
Come si indica il credito nel 730/2026
La voce specifica del modello 730/2026 è il RIGO G10 con il codice 3. Nel compilare il modello bisogna riportare l’importo del credito nella casella corrispondente e verificare che i dati anagrafici e catastali dell’immobile, oltre alle informazioni sul contratto di locazione o sul mutuo, siano coerenti con la documentazione a disposizione. La procedura di compilazione segue le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e può essere agevolata dall’utilizzo della dichiarazione precompilata, disponibile online.
Limiti e calcolo dell’importo
Il credito è pari al minore tra il 75% del canone annuo di locazione (o dell’ammontare annuo del finanziamento) e la soglia di 3.500 euro. Questo significa che, anche se il 75% del canone o della rata supera la soglia massima, il beneficio pratico sarà comunque limitato a 3.500 euro per anno. È importante conservare contratti, ricevute di pagamento e documentazione del finanziamento per giustificare la misura del credito in caso di verifiche.
Regole aggiuntive e scadenze operative
Alcuni elementi pratici completano il quadro: i criteri applicativi e le modalità di individuazione dei comuni limitrofi saranno dettagliati da un decreto ministeriale del Ministro della Salute, d’intesa con il Ministro dell’Economia e il Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, attualmente in corso di emanazione. Per quanto riguarda i giovani acquirenti, esiste un’ulteriore agevolazione per chi acquista o ristruttura un’abitazione principale in Comune di montagna: è riservata a chi non ha compiuto il 41° anno di età nell’anno dell’accensione del finanziamento stipulato dopo il 20 settembre 2026.
Consigli pratici per il contribuente
Prima di accettare la dichiarazione precompilata (disponibile dal 30 aprile e modificabile dal 15 maggio con termine il 30 settembre), è consigliabile verificare attentamente la presenza del credito nel RIGO G10 codice 3 e controllare che l’importo indicato corrisponda ai calcoli basati su canoni o rate. Accettare senza verificare riduce i controlli ma può comportare la perdita di diritti o l’accettazione di errori. Conservare tutta la documentazione rende più semplice eventuali rettifiche o risposte a richieste dell’Agenzia delle Entrate.
In sintesi, il nuovo regime introdotto nel 730/2026 mira a favorire la permanenza di personale essenziale nelle aree montane mediante un credito d’imposta calcolato sul canone o sul finanziamento, ma soggetto a limiti e condizioni precise. Informarsi per tempo, annotate correttamente le voci nel RIGO G10 e conservare la documentazione sono le azioni chiave per sfruttare correttamente l’agevolazione.

