Guida pratica alla Certificazione Unica 2026 per pensionati e lavoratori

Tutto quello che serve sapere su CU 2026, dalle scadenze ai canali INPS fino alle modifiche normative

La Certificazione Unica è il documento che attesta i redditi corrisposti dall’INPS e da altri soggetti nel periodo d’imposta e serve al contribuente per compilare la dichiarazione fiscale. In essa sono indicati i compensi per lavoro dipendente, le pensioni, i compensi da lavoro autonomo e le provvigioni; se si sono percepite più voci reddituali viene prodotto un unico modello che riassume tutte le somme dell’anno precedente.

La CU 2026 è necessaria per predisporre il modello 730 o il modello Redditi, per aggiornare l’ISEE e per verificare l’adeguatezza delle ritenute operate. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili i modelli definitivi e i PDF relativi al periodo d’imposta 2026: la certificazione si articola in una parte sintetica da rilasciare al percipiente e in una parte ordinaria da trasmettere telematicamente.

Come ottenere la CU dall’INPS

Per i titolari di prestazioni erogate dall’INPS il punto di partenza è l’area personale MyINPS. Dopo l’accesso con le proprie credenziali il percorso indicato permette di scaricare la Certificazione Unica 2026 (indicata nella CU 2026) direttamente in formato digitale. In alternativa è possibile utilizzare l’app INPS Mobile per dispositivi Android e iOS o rivolgersi al contact center: 803 164 (da rete fissa), 06 164 164 (da rete mobile) e il numero 800 434 320 per il risponditore automatico. Per i residenti all’estero è disponibile il recapito (+39) 06 164164 con operatore.

Richiesta cartacea, deleghe e casi speciali

La circolare n. 40 del 3 aprile 2026 illustra le modalità per ottenere la CU in formato cartaceo e per gestire le deleghe. Chi non utilizza i servizi digitali può ritirare il documento presso le sedi INPS o richiederne l’invio a domicilio tramite i canali telefonici. È possibile delegare un soggetto terzo presentando la delega con copia dei documenti di identità; gli eredi possono ottenere la certificazione del deceduto allegando la documentazione richiesta. Per gli utenti fragili sono attivi canali dedicati di assistenza.

Scadenze, tipi di invio e composizione del flusso

Il termine principale per il rilascio al percettore e per la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate è il 16 marzo 2026. Sono previste scadenze differenziate: entro il 30 aprile 2026 devono essere trasmesse le certificazioni contenenti esclusivamente redditi di lavoro autonomo derivanti da arte o professione abituale o provvigioni per prestazioni non occasionali; mentre per le certificazioni contenenti solo redditi esenti o non dichiarabili con la dichiarazione precompilata il termine è il 2 novembre 2026 (spostamento del termine ordinario quando cade in giorno non lavorativo).

Tipologie di invio e struttura telematica

Le trasmissioni possono essere ordinarie, sostitutive o di annullamento. Il flusso telematico per l’Agenzia delle Entrate include un frontespizio con i dati del sostituto, il quadro CT per la ricezione dei dati precompilati e la sezione con i dati fiscali e previdenziali relativi alle diverse tipologie di reddito. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Cosa contiene la Certificazione Unica e come rettificare

La CU 2026 riporta l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, dei redditi diversi, delle provvigioni, dei compensi erogati per locazioni brevi e delle somme derivanti da procedure di pignoramento o esproprio, oltre alle ritenute operate e alle detrazioni effettuate. In casi particolari la certificazione può essere rilasciata limitata alle tipologie reddituali effettivamente presenti.

Se emergono errori il soggetto deve rivolgersi al sostituto d’imposta, che provvede alla correzione: le strutture territoriali INPS possono effettuare rettifiche a partire dal 16 marzo 2026. L’esito della rettifica viene comunicato tramite posta ordinaria, PEC o tramite l’area personale MyINPS (sezione “Comunicazioni fiscali”); è fondamentale che il contribuente aggiorni la dichiarazione precompilata con l’ultima CU disponibile.

Novità 2026 di rilievo

La CU 2026 recepisce misure rilevanti: per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000 euro è previsto un riconoscimento fino a 960 euro non imponibile; per redditi tra 20.000 e 40.000 euro è prevista una detrazione aggiuntiva sull’imposta lorda. Sono previste agevolazioni per i lavoratori assunti a tempo indeterminato nel 2026 che trasferiscono la residenza oltre 100 km dal domicilio precedente e che nell’anno precedente hanno avuto redditi fino a 35.000 euro: le somme anticipate o rimborsate dal datore di lavoro per canoni di locazione e spese di manutenzione non saranno tassate entro il limite di 5.000 euro annui.

Sono inoltre recepite modifiche per il settore turistico (mance e regimi agevolati), per la sanità (tassazione sostitutiva del 5% sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri dipendenti dal Servizio sanitario nazionale) e per i premi di risultato (limite agevolabile portato a 5.000 euro). La riorganizzazione del lavoro sportivo include ora anche i compensi degli addetti al controllo delle corse ippiche, imponibili per la parte eccedente 15.000 euro. Restano confermate le agevolazioni per i comparti sicurezza e difesa.

Scritto da Stefano Galli

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