Dal 30 settembre al 3 ottobre 2026 l’isola di Lampedusa diventa il fulcro della XIII Giornata della Memoria e dell’Accoglienza una iniziativa europea che riunisce giovani, testimoni e istituzioni per riflettere sulle migrazioni. Nello stesso periodo, nella provincia di Milano, la Polizia locale di Legnano ha condotto un’operazione di ricerca che ha portato a casa un ragazzo autistico smarrito.
Lampedusa accoglie il progetto “Voci del Mediterraneo”
Il percorso, promosso dal Comitato 3 ottobre, rientra nell’ambito del progetto Voci del Mediterraneo finanziato dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L’obiettivo è creare un spazio di memoria condivisa dove la storia dei naufragi si intreccia con la costruzione di una cittadinanza attiva. Gli studenti provengono da quattro scuole lombarde: l’ISIS A. Bernocchi e l’IS C. Dell’Acqua di Legnano, l’ITET G. Maggiolini di Parabiago e il Liceo Statale C. Rebora di Rho.
Numeri e composizione della delegazione
In totale partecipano 331 giovani provenienti da 40 scuole italiane e 9 scuole europee (Francia, Germania, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Regno Unito), insieme a 226 studenti dell’istituto di Lampedusa e a 2 minori stranieri non accompagnati. A supportarli sono 96 docenti e accompagnatori. Durante le due giornate di lavori (1 e 2 ottobre) verranno svolte più di 75 sessioni di laboratori, con la presenza di 30 proposte formative realizzate da circa 55 formatori.
Laboratori, testimonianze e proposte concrete
Gli alunni sono divisi in gruppi misti con coetanei di altre scuole europee e partecipano a laboratori tematici che includono incontri diretti con sopravvissuti ai naufragi e con i familiari delle vittime. Questi momenti di ascolto permettono di creare contenuti e proposte operative da presentare nella fase finale di restituzione. Tra gli interventi di rilievo figurano la relatrice delle Nazioni Unite Francesca Albanese e i confronti istituzionali con UNHCR, IOM e UNICEF.
Il futuro del progetto: “Semi di Lampedusa 2027”
Dopo la chiusura dell’evento, le idee emerse non rimarranno confinate sull’isola. Il programma “Semi di Lampedusa 2027” è stato già delineato per trasformare le esperienze vissute in attività didattiche e iniziative civiche nelle scuole di Legnano, Parabiago e Rho. Parallelamente, il Comune di Legnano ha aderito alla campagna “Illuminiamo la Memoria”, accendendo fontane e il municipio per ricordare le vittime dei naufragi.
Marcia del 3 ottobre e simboli di raccoglimento
Il 3 ottobre, dalla piazza Castello alla Porta d’Europa, si svolgerà una marcia che vede al fianco dei giovani il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, insieme a sopravvissuti, familiari e rappresentanti delle istituzioni. Il corteo culminerà con la deposizione in mare di una corona di fiori, segno di rispetto e di impegno a non dimenticare.
Polizia locale di Legnano: il soccorso a un ragazzo autistico
Il pomeriggio del 29 settembre la Polizia locale di Legnano ha ricevuto l’allerta da parte dell’istituto professionale di un alunno nello spettro autistico che si era allontanato la mattina. Dopo aver acquisito foto e dati anagrafici, gli agenti hanno attivato una ricerca coordinata con le compagnie di trasporto pubblico, in particolare sulla tratta Legnano-Castano-Turbigo.
Il percorso di ricerca e il ritrovamento
Grazie alle indicazioni dell’educatore scolastico, è emerso che il ragazzo era salito su un autobus diretto a Turbigo. L’azienda di trasporto ha segnalato che un autista aveva lasciato il minore alla fermata di Nosate. Gli agenti si sono recati immediatamente a Nosate, perlustrato la zona della fermata e trovato il giovane nella biblioteca comunale, dove il sindaco di Nosate lo aveva accolto per garantirne la sicurezza.
Il ragazzo è stato poi accompagnato dagli agenti fino all’arrivo del padre, a cui è stato restituito dopo le consuete verifiche d’identità. L’intervento rapido ha messo in luce l’importanza della collaborazione tra scuola, forze dell’ordine e servizi di trasporto pubblico nella tutela dei minori con esigenze particolari.
Un messaggio di solidarietà e cittadinanza
Le due vicende, sebbene diverse nella natura, condividono un filo conduttore: l’impegno della comunità lombarda nel promuovere valori di memoriaaccoglienza e responsabilità civile. Dai laboratori di Lampedusa alla prontezza della Polizia locale, il messaggio è chiaro: la cittadinanza attiva nasce dal dialogo, dalla collaborazione e dalla capacità di intervenire quando gli altri hanno più bisogno.



