L’Odissea di Christopher Nolan ha conquistato il pubblico dell’estate 2026, diventando un fenomeno cinematografico. Tra elogi e polemiche, una voce autorevole si è distinta: quella di Alberto Angela, noto divulgatore e appassionato di mitologia. Nel suo articolo per Il Messaggero Angela ha offerto un’analisi dettagliata del film, evidenziando punti di forza e alcune perplessità.
Il film, che ha visto Matt Damon nei panni di Ulisse, è stato lodato per la sua capacità di rendere accessibile un testo antico a un pubblico moderno. Angela ha sottolineato come Nolan sia riuscito a tradurre un’opera di tremila anni fa in qualcosa di comprensibile e coinvolgente, soprattutto per i giovani.
Le incongruenze che hanno colpito Alberto Angela
Nonostante l’apprezzamento generale, Alberto Angela ha notato alcune incongruenze che inizialmente lo hanno lasciato perplesso. Tra queste, le navi simili a quelle dei vichinghi, i paesaggi nordici e le corazze ed elmi non del tutto fedeli alla realtà storica. Tuttavia, il divulgatore ha compreso che queste scelte erano funzionali alla narrazione moderna del regista.
“Lui doveva rendere comprensibile ai giovani un componimento di 3mila anni fa”, ha spiegato Angela, aggiungendo di essersi sentito “suo fratello” in questa operazione di modernizzazione. Il divulgatore ha anche elogiato Nolan per aver scelto attori già riconoscibili, come Matt Damon, Charlize Theron e Zendaya, per rendere i personaggi immediatamente identificabili.
I riferimenti pop e la trasformazione di Matt Damon
Alberto Angela si è detto divertito da alcuni riferimenti pop presenti nel film, come l’Agamennone che ricorda Batman, Ulisse sulla zattera simile a Cast Away con Tom Hanks, e gli zombie nella scena dell’Ade. Quest’ultima, in particolare, è stata definita “forse la più bella del film” dal divulgatore.
La trasformazione fisica di Matt Damon per interpretare Ulisse è stata un altro punto di interesse. L’attore ha confessato che questo è stato il film più fisico e difficile della sua carriera, con una dieta rigida e un allenamento intensivo per raggiungere il peso desiderato da Nolan.
Il messaggio universale dell’Odissea
Alberto Angela ha sottolineato come l’Odissea di Nolan parli di un concetto universale: il ritorno a casa. “Al centro c’è un concetto universale, il ritorno a casa, il calore della famiglia”, ha commentato il divulgatore. “Ulisse è una figura vicinissima ai giovani. Deve affrontare l’ignoto con razionalità e astuzia, deve dribblare l’avversario, inventarsi sempre qualcosa di straordinario.”
Il viaggio di Ulisse, secondo Angela, è un parallelo perfetto con le sfide che i giovani devono affrontare ogni giorno, tra cambiamenti climatici, progresso tecnologico e incertezze lavorative. “Il viaggio di Ulisse è il viaggio che tutti i giovani devono compiere con fatica ogni giorno per arrivare alla propria Itaca”, ha aggiunto.
Nonostante le iniziali perplessità, Alberto Angela ha promosso il film, riconoscendone il valore nel portare un testo antico a un pubblico moderno. Sulle polemiche nate attorno alla pellicola, il divulgatore ha preferito non sbilanciarsi, affermando che “le polemiche, si sa, portano gente al cinema”.



