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28 Giugno 2026

Ondate di calore: 18 capoluoghi con bollino rosso e nuove misure del ministero

La soglia di allerta si è estesa: Genova è la diciottesima città con bollino rosso. Il ministero ha aggiornato il tavolo tecnico, prevede una circolare per integrare la sorveglianza sui Centri salute mentale agli accessi ai Pronto Soccorso e rilancia il decalogo con consigli pratici per la popolazione e i lavoratori.

Ondate di calore: 18 capoluoghi con bollino rosso e nuove misure del ministero

La fase di caldo intenso in Italia registra un nuovo sviluppo: Genova è stata inserita tra i capoluoghi con bollino rosso portando a 18 il totale delle città in massima allerta. Di fronte a ondate di calore prolungate, le istituzioni sanitarie hanno aggiornato le misure di sorveglianza e rilanciato indicazioni pratiche rivolte a tutta la cittadinanza per ridurre rischi e complicanze.

Elenco delle città in allerta e aggiornamento sui bollettini meteo-sanitari

Al livello di allerta più elevato si confermano, oltre a Genova, le città di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Diverse altre aree sono passate da un livello di attenzione inferiore a un livello intermedio: tra queste Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste. Per informare la popolazione, il ministero pubblica bollettini giornalieri per 27 città con previsioni a 24, 48 e 72 ore; la pubblicazione è attiva nel periodo estivo stabilito per il 2026 dal 25 maggio al 20 settembre e gli aggiornamenti avvengono dal lunedì al venerdì intorno alle ore 11. È disponibile anche un servizio via app, la Caldo e Salute per monitorare le allerte su dispositivi Android.

Funzione dei bollettini e soglie di rischio

I bollettini sono pensati per segnalare livelli crescenti di rischio sanitario legati a temperature elevate, umidità persistente e scarsa ventilazione. Il concetto chiave è che le ondate di calore determinano un rischio quando le condizioni climatiche anomale si mantengono per più giorni: questo può tradursi in un aumento dei problemi cardiovascolari, respiratori e di disidratazione tra le fasce più vulnerabili della popolazione.

Decisioni della Cabina di regia: monitoraggio integrato e circolare per le grandi città

Nel corso dell’ultima riunione della Cabina di regia interistituzionale dedicata al Piano operativo nazionale per il caldo sono stati valutati i dati raccolti dal 15 maggio al 22 giugno relativi a decessi nella popolazione over 65 e accessi ai Pronto Soccorso. Al momento non emergono picchi significativi correlati alle ondate, ma il monitoraggio prosegue. Per rendere più capillare la sorveglianza, è stata decisa l’introduzione sperimentale, in alcune grandi aziende sanitarie urbane, di un sistema che integri i flussi dei Pronto Soccorso con quelli degli accessi ai Centri salute mentale (CSM). Questa misura sarà formalizzata in una circolare che conterrà anche indicazioni per la gestione dei grandi eventi in raccordo con le autorità locali.

Obiettivo della sorveglianza integrata

La sorveglianza che include i CSM vuol rilevare segnali precoci di sofferenza psichica o comportamentale indotta dal caldo, oltre alle manifestazioni fisiche tradizionali. L’iniziativa punta a individuare tempestivamente situazioni a rischio e a coordinare l’intervento socio-sanitario nelle aree urbane densamente popolate.

Campagne informative, decalogo e misure per la popolazione e i lavoratori

In parallelo alle attività di monitoraggio, sono state rilanciate campagne informative nazionali e locali. Il decalogo del ministero riassume 10 raccomandazioni pratiche: limitare gli spostamenti nelle ore più calde (indicativamente tra le 11 e le 18), mantenere una corretta idratazione assumendo almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, preferire cibi leggeri ricchi di frutta e verdura e rispettare la catena del freddo per gli alimenti. Tra i consigli tecnici c’è l’uso appropriato dell’aria condizionata con una differenza massima suggerita di circa 5°C rispetto all’esterno e la pulizia regolare dei filtri.

Tutele per lavoratori e categorie fragili

Sono stati diffusi anche strumenti specifici per la protezione dei lavoratori esposti al caldo: indicazioni contrattuali e piani operativi regionali prevedono pause, reperibilità di acqua e misure di sicurezza per chi opera all’aperto in agricoltura, edilizia e florovivaismo. Le categorie più a rischio rimangono anziani, malati cronici, neonati, bambini piccoli e persone che assumono farmaci che aumentano la sensibilità al calore; per loro è consigliabile un controllo più frequente e, quando necessario, il supporto dei servizi sociosanitari.

Infine, si raccomanda protezione solare, indumenti chiari e leggeri, evitare l’attività fisica nelle ore centrali e prestare attenzione anche agli animali domestici, che vanno sempre lasciati in luoghi ombreggiati con acqua a disposizione. Le autorità ribadiscono che la prevenzione rimane lo strumento principale per ridurre gli effetti delle ondate di calore sulla salute pubblica.

Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.