In un’epoca in cui la libertà finanziaria sembra un miraggio per molti, Ryan e Jess Blackley hanno trasformato il loro sogno in realtà. A soli 30 anni, questa coppia britannica ha deciso di lasciare tutto per intraprendere un viaggio intorno al mondo con i loro figli, Noah di sei anni e Bodhi di quattro. La loro avventura è iniziata il 24, quando hanno lasciato il Regno Unito per la Thailandia, con l’obiettivo di esplorare nuovi orizzonti e vivere un’esperienza unica.
La loro storia è un esempio di come la pianificazione finanziaria e la determinazione possano aprire le porte a un futuro diverso. Ryan, 35 anni, e Jess, 34 anni, hanno già visitato 27 paesi prima della nascita dei loro figli e ora stanno continuando il loro viaggio con una spesa media di circa 70 euro al giorno. Ma come fanno a sostenere questo stile di vita?
La strategia finanziaria: immobili e affitti
Il segreto del loro successo risiede nella gestione oculata delle risorse. Ryan e Jess hanno acquistato immobili nel Regno Unito, che affittano per generare un reddito mensile di circa 2.500 sterline. Questo importo copre non solo le loro spese di viaggio, ma permette loro di vivere con un budget inferiore rispetto a quando risiedevano nel Regno Unito. Le spese mensili per mutuo, bollette e cibo nel loro paese natale ammontavano a circa 2.296 sterline, mentre ora spendono solo 1.800 sterline al mese.
La scelta di trasferirsi in Asia è stata dettata anche dal desiderio di evitare i rigidi inverni europei. Inizialmente, la coppia aveva pensato di stabilirsi in Portogallo e viaggiare per l’Europa, ma il clima più mite dell’Asia ha prevalso. Prima di partire, hanno preparato solo due valigie e uno zaino a testa, dimostrando che per realizzare i propri sogni spesso basta poco.
L’educazione dei figli: un approccio alternativo
Uno degli aspetti più interessanti della loro storia è l’approccio all’educazione dei loro figli. Ryan e Jess hanno deciso di educare Noah e Bodhi durante i loro viaggi, adottando un modello di apprendimento familiare legato alle esperienze vissute nei diversi paesi. Ryan critica il sistema scolastico tradizionale, definendolo obsoleto e poco adatto al tipo di vita che desidera per i suoi figli.
“Il sistema scolastico è un sistema molto obsoleto. Per noi l’intero concetto di vita è capovolto, perché devi andare a scuola, lavorare e poi goderti la vita a 68 anni. Chissà, innanzitutto se sarai ancora vivo e, in secondo luogo, quali saranno le tue condizioni di salute. In questo modo insegniamo tutto ai bambini. Sanno come leggere, scrivere, fare matematica, imparare l’inglese”, ha spiegato Ryan.
Le ragioni della scelta: sicurezza e qualità della vita
Oltre alla ricerca di un’educazione alternativa Ryan e Jess hanno deciso di lasciare il Regno Unito per motivi di sicurezza e qualità della vita. Ryan ha affermato che il Regno Unito non rappresenta più il luogo ideale in cui crescere i propri figli, citando anche l’aumento del costo della vita come un fattore determinante.
“Avevamo un piano per andarcene dal Regno Unito, e questo piano prevedeva l’acquisto di immobili. Abbiamo avuto una bella vita lì, ma è arrivato un punto in cui abbiamo capito che il Regno Unito non era il posto giusto per noi in cui vivere e crescere dei figli. Non è un paese sicuro”, ha dichiarato Ryan.
La famiglia continua a spostarsi in Asia, mantenendo Chiang Mai come base, e finanziando le proprie spese con gli affitti delle proprietà britanniche. L’obiettivo è proseguire questo stile di vita senza tornare, almeno per ora, a una quotidianità stabile nel Regno Unito. La loro storia è un esempio di come la libertà e la flessibilità possano essere raggiunte con la giusta pianificazione e determinazione.



