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30 Giugno 2026

Pensione a 70 anni: opportunità e limiti per i dipendenti pubblici

La nuova normativa offre possibilità di trattenimento in servizio, ma con restrizioni significative.

Opportunità e limiti della pensione a 70 anni
Scopri le opportunità e i limiti della pensione a 70 anni per i dipendenti pubblici.

Introduzione alla nuova normativa sulla pensione

La recente legge di Bilancio ha introdotto la possibilità per i dipendenti pubblici di rimanere in servizio fino a 70 anni, ma questa opportunità è accompagnata da restrizioni significative. La Funzione pubblica ha stabilito che solo i lavoratori con valutazioni di performance eccellenti potranno beneficiare di questa misura, limitando così l’accesso a una ristretta cerchia di dipendenti.

Requisiti per il trattenimento in servizio

Per poter rimanere in servizio oltre i 67 anni, i dipendenti pubblici devono avere una «pagella» brillante, ovvero una valutazione delle performance ottima o eccellente. Questo criterio è stato introdotto per garantire che solo i migliori lavoratori possano continuare a contribuire all’amministrazione pubblica, mentre il personale già andato in pensione non potrà essere richiamato. Inoltre, le amministrazioni che non hanno redatto il Piano integrato di attività e organizzazione (Piao) non potranno avvalersi di questa opportunità.

Vantaggi e svantaggi della misura

Per i dipendenti pubblici, rimanere in servizio fino a 70 anni può rappresentare un vantaggio significativo, in quanto consente di incrementare l’assegno previdenziale. Tuttavia, non è prevista la possibilità di riscattare il «bonus Maroni», un incentivo che aumenta la busta paga per chi rinuncia alla pensione anticipata. Le attività che i lavoratori saranno chiamati a svolgere dopo i 67 anni non sembrano particolarmente gravose, poiché si prevede che svolgano principalmente funzioni di tutoraggio per i nuovi assunti.

Limiti e condizioni per il trattenimento

La legge stabilisce che il trattenimento in servizio non può superare il 10% delle facoltà di assunzione delle amministrazioni pubbliche. Inoltre, il periodo di trattenimento varierà a seconda delle esigenze specifiche di ciascuna amministrazione e non necessariamente durerà fino ai 70 anni. È importante notare che i dipendenti non possono richiedere di rimanere in servizio; sarà il datore di lavoro a selezionare i lavoratori necessari e a chiedere la loro disponibilità.

Conclusioni sulla nuova misura

La possibilità di rimanere in servizio fino a 70 anni rappresenta un’opportunità interessante per alcuni dipendenti pubblici, ma è fondamentale considerare le restrizioni e i requisiti imposti dalla legge. Solo il tempo dirà se questa misura avrà un impatto positivo sulla gestione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni.

Autore

Redazione