All’inizio di ogni anno, l’INPS rivede e aggiorna gli importi delle pensioni e delle prestazioni assistenziali. Questo processo, noto come perequazione, ha l’obiettivo di preservare il potere d’acquisto dei cittadini in un contesto economico in continua evoluzione. Grazie alla recente Circolare n. 153, pubblicata il 19 dicembre, sono stati ufficializzati i nuovi importi e i limiti di reddito per il 2026.
Aumenti e limiti di reddito per il 2026
Per il 2026, l’INPS ha stabilito che la percentuale di variazione per la perequazione delle pensioni sarà del 1,4%. Questo incremento si applicherà anche ai trattamenti assistenziali destinati a categorie vulnerabili, come gli invalidi civili totali, i ciechi civili e i sordomuti. Inoltre, è stato confermato che per il 2026 non si registrerà alcun conguaglio da rivalutazione.
Pensioni per invalidità totale
Gli invalidi civili totali riconosciuti al 100% possono ricevere, oltre alla pensione di invalidità, una maggiorazione sociale che arriva fino a 407,58 euro mensili. Questo importo si aggiunge alla pensione, portando il totale massimo a 748,29 euro.
È fondamentale sottolineare che la maggiorazione sociale varia in base al reddito complessivo del richiedente. I redditi considerati includono tutte le forme di lavoro, sia dipendente che autonomo, comprese le pensioni previdenziali. Tuttavia, non sono inclusi nel calcolo il reddito della casa di abitazione e le indennità specifiche.
Dettagli sulla maggiorazione sociale
La legge 448/2001 ha introdotto incrementi per le pensioni destinate a soggetti con difficoltà economiche. A partire dal 1° gennaio 2008, i limiti di reddito per accedere a queste maggiorazioni sono stati aggiornati annualmente. Per il 2026, i limiti sono stati fissati a 9.727,77 euro per il limite personale e a 16.828,89 euro per il limite coniugale.
Incrementi previsti per il 2026
Il recente aggiornamento delle pensioni di invalidità civile prevede che l’importo base per gli invalidi civili totali crescerà da 336 euro a 340,71 euro mensili. Parallelamente, è previsto un aumento per le pensioni destinate ai ciechi e ai sordi, con incrementi simili.
Inoltre, l’indennità di accompagnamento per gli invalidi civili totali sarà di 552,57 euro, mentre per i ciechi la cifra raggiunge 1.064,98 euro. Questi aumenti rappresentano un importante sostegno per le persone con disabilità, contribuendo a migliorare il loro tenore di vita.
Come richiedere l’assegno di invalidità
Per accedere all’assegno di invalidità civile, è necessario presentare una domanda ufficiale all’INPS. Questa può essere fatta online tramite SPID, CIE o CNS, oppure attraverso un patronato. La documentazione richiesta include un certificato medico che attesti la riduzione della capacità lavorativa e altre informazioni personali.
Una volta presentata la domanda, si dovrà attendere la visita di accertamento medico-legale, convocata dall’INPS. Se l’invalidità viene riconosciuta e i requisiti sono soddisfatti, l’assegno verrà erogato mensilmente. È importante sottolineare che, a partire dal 4 luglio 2026, chi percepisce un importo inferiore al minimo previsto riceverà automaticamente un’integrazione.
I cambiamenti previsti per le pensioni di invalidità civile nel 2026 rappresentano un passo significativo per sostenere le categorie più vulnerabili della nostra società. È essenziale rimanere informati e procedere con le domande in modo corretto per beneficiare di questi aiuti importanti.

