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10 Agosto 2026

Poliambulatori aperti ad agosto: ArtemisiaLab assicura continuità assistenziale a Roma

Mentre molti servizi riducono l'attività, ArtemisiaLab mantiene i suoi poliambulatori aperti ad agosto con servizi completi per la salute dei cittadini

Poliambulatori aperti ad agosto: ArtemisiaLab assicura continuità assistenziale a Roma

L’estate è il periodo ideale per rilassarsi, ma il benessere non va in vacanza. Anzi, nei mesi più caldi diventa ancora più importante avere accesso a servizi sanitari di qualità, sia per esigenze impreviste sia per continuare percorsi di prevenzione o cura già avviati.

In una città come Roma, dove ad agosto molti servizi riducono l’attività, la continuità dell’assistenza sanitaria assume un valore ancora più concreto. Ecco perché ArtemisiaLab, con i suoi 26 centri distribuiti nella Capitale e nel Lazio, ha deciso di mantenere le porte aperte anche durante il mese più caldo dell’anno.

ArtemisiaLab: un punto di riferimento per la salute ad agosto

I poliambulatori ArtemisiaLab saranno operativi dal lunedì alla domenica, offrendo servizi a pieno regime. I cittadini potranno usufruire di esami diagnostici, analisi e prestazioni sanitarie di elevata qualità, senza interruzioni. Questo impegno rientra nella filosofia d’azione dell’azienda, che pone al centro il paziente, garantendo non solo alta qualità ma anche ascolto, attenzione e rispetto.

Ogni persona viene accolta con umanità e dedizione, affrontando al meglio controlli di routine, esami urgenti o percorsi emotivamente complessi. La competenza scientifica e l’ascolto dei bisogni del paziente sono alla base di questa iniziativa, che si distingue per la passione e la continuità assistenziale garantita anche durante il periodo estivo.

Servizi completi per il benessere psicofisico

ArtemisiaLab continuerà a essere presente per i suoi pazienti con una vasta gamma di servizi, tra cui analisi di laboratorio, diagnostica per immagini, visite specialistiche, percorsi di prevenzione, riabilitazione e check-up personalizzati. La professionalità dello staff e le tecnologie all’avanguardia permettono di ottenere, in alcuni casi, diagnosi tempestive entro le 24 ore.

La salute e il benessere psicofisico partono anche da questo, secondo ArtemisiaLab e il suo team. Ogni persona viene accolta con umanità e dedizione, così da affrontare al meglio un controllo di routine, un esame urgente o un percorso emotivamente più duro.

La sfida dei Pronto soccorso ad agosto

Mentre ArtemisiaLab garantisce continuità assistenziale, i Pronto soccorso italiani affrontano una sfida diversa. Ad agosto, la carenza di personale medico si aggrava, con quasi 7 mila medici mancanti nelle settimane più difficili. Le ferie estive si aggiungono alle carenze strutturali degli organici, mettendo sotto pressione il sistema sanitario.

Secondo i dati aggiornati al 2026 della Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza (Simeu), nel 70% dei Pronto soccorso le carenze oscillano tra il 25% e il 70% dei medici previsti. «Complessivamente mancano circa 5mila medici dell’emergenza-urgenza – spiega Alessandro Riccardi, presidente della Simeu – ma nei mesi estivi le ferie pesano su un sistema già in sofferenza».

Contemporaneamente, cresce la richiesta di assistenza. Secondo Pierino Di Silverio, segretario di Anaao Assomed, nei mesi più caldi gli accessi ai Pronto soccorso aumentano di almeno il 15%, soprattutto tra anziani e malati cronici. Il caldo può infatti aggravare patologie preesistenti proprio mentre la disponibilità di personale medico diminuisce mediamente fino al 20%.

Per coprire i turni aumenta così il ricorso a gettonisti e medici pensionati, mentre alcuni professionisti sono costretti a rinviare o saltare le ferie. Una situazione analoga riguarda gli infermieri, chiamati a sostenere straordinari, doppi turni e rinunce ai riposi per garantire la continuità dei servizi.

«Con l’entrata in vigore dei piani ferie estivi la forza lavoro attiva nei turni si riduce mediamente del 25-30%», denuncia Claudio Delli Carri, segretario di Nursing Up Piemonte. Il risultato è un aumento delle prestazioni aggiuntive e degli straordinari, con carichi di lavoro particolarmente pesanti per chi rimane in servizio.

A complicare ulteriormente il quadro è la riduzione estiva dei posti letto nei reparti ordinari. La difficoltà nel ricoverare i pazienti alimenta il fenomeno del boarding, con persone costrette a rimanere per molto tempo sulle barelle dei Pronto soccorso.

«I pazienti stazionano sulle barelle anche per 48-72 ore in attesa di un ricovero», sottolinea Enrico Boccone, segretario di Nursing Up Liguria. Lunghe attese e reparti sovraccarichi che contribuiscono anche ad aumentare le tensioni, fino agli episodi di aggressione nei confronti del personale sanitario.

Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.