Il panorama dei viaggi sta subendo una trasformazione significativa, con i consumatori sempre più attenti a proteggere le proprie prenotazioni da imprevisti e cancellazioni. Secondo i dati più recenti, la domanda di soluzioni di protezione è quasi raddoppiata, segnalando un cambiamento radicale nelle abitudini di viaggio.
Questa tendenza è particolarmente evidente nel Regno Unito, dove il segmento travel e trasporti ha registrato un aumento del 56% negli acquisti di protezione. Anche in Francia, le conversioni sono aumentate del 26%, confermando l’interesse crescente per formule di prenotazione più flessibili.
La protezione diventa parte integrante del processo di acquisto
Secondo Stephen Joyce global strategy lead – travel & tours di Protect Group i viaggiatori stanno diventando più consapevoli nella gestione del rischio. Ritardi aeroportuali, problemi operativi e incertezza sulle partenze stanno spingendo i consumatori a proteggere economicamente le componenti più importanti del viaggio.
Questa consapevolezza ha trasformato la protezione da servizio opzionale a elemento sempre più integrato nel processo di prenotazione. La soluzione Refund Protect di Protect Group consente di aggiungere una protezione al momento del checkout di Ota, compagnie aeree, hotel e piattaforme di ticketing, permettendo di trasformare una prenotazione non rimborsabile in una soluzione più flessibile.
Vacanze rovinate: come riconoscere e ottenere il risarcimento
Quando un viaggio si trasforma in una serie di disagi, la legge italiana tutela il turista con l’istituto del danno da vacanza rovinata. Questo danno consiste nel pregiudizio, anche solo morale, legato al tempo di vacanza inutilmente trascorso e alla irripetibilità dell’occasione di riposo o svago perduta.
Per ottenere un risarcimento, è necessario che l’inadempimento del tour operator superi una soglia minima di gravità. Situazioni come strutture ricettive con standard inferiori a quelli pubblicizzati, programmi di viaggio modificati senza motivo valido, ritardi prolungati o cancellazione di voli compresi nel pacchetto sono esempi di casi in cui il turista può richiedere un risarcimento.
Come intervenire: i passi da seguire
Agire rapidamente è fondamentale per non perdere il diritto al risarcimento. La procedura corretta include segnalare immediatamente il problema in loco, raccogliere tutte le prove possibili, presentare un reclamo scritto e documentato entro 10 giorni lavorativi dal rientro, quantificare in modo puntuale ogni richiesta di rimborso o risarcimento e inviare copia del reclamo anche all’Unione Nazionale Consumatori per essere assistito nella fase successiva della trattativa o dell’eventuale contenzioso.
Chiudere casa per le ferie: cosa controllare per evitare danni, furti e consumi inutili
Prima di partire per le vacanze, chiudere casa non significa solo spegnere le luci e girare la chiave nella serratura. Una casa lasciata vuota in vacanza può essere esposta a tre rischi principali: danni domestici, furti e consumi inutili.
Per evitare problemi, è importante fare una verifica ordinata che includa il controllo di acqua, gas, corrente, elettrodomestici, infissi, balconi, allarme, posta, chiavi e segnali esterni di assenza. La sicurezza della casa in vacanza non dipende da un solo gesto, ma da una somma di attenzioni.
La checklist minima prima di partire dovrebbe includere chiudere acqua e gas, se possibile, controllare finestre, balconi, porte e accessi secondari, svuotare pattumiere e cibo deperibile, scollegare dispositivi non necessari, verificare allarme, videocamere o sensori, non lasciare oggetti di valore visibili, avvisare una persona fidata e controllare che posta e pacchi non si accumulino.



