Il turismo a Bari sta registrando una crescita del 20% rispetto all'anno precedente. L'assessore Pietro Petruzzelli ha sottolineato che, per evitare la concentrazione dei visitatori nella zona del centro storico, è necessario diversificare le mete turistiche, portando i flussi verso le aree più periferiche. La risposta istituzionale è il programma A More Bari ideato per offrire esperienze di viaggio più equilibrate e sostenibili.
Finanziato interamente con i proventi dell' imposta di soggiorno il progetto nasce dalla collaborazione tra l'Assessorato allo Sviluppo Locale e alla Blue Economy, l'agenzia Martulli Viaggi e l'Infopoint turistico comunale. L'obiettivo è far conoscere ai visitatori e ai residenti le ricchezze sociali, culturali ed economiche dei quartieri Ceglie del Campo, San Paolo e San Girolamo, considerati vivi e dotati di una propria identità.
Il progetto “A More Bari”: un nuovo modello di turismo sostenibile
Secondo le parole di Paola Di Marzo, responsabile della curatela dei percorsi, la sfida consiste nel raccontare una Bari diversa da quella tradizionale, mettendo al centro le comunità che quotidianamente creano valore. L'iniziativa si propone di trasformare le periferie in punti di riferimento per la cultura e l'innovazione, evitando il fenomeno di overtourism concentrato nel centro storico. Le autorità locali hanno inoltre evidenziato che la distribuzione più ampia dei turisti può favorire l' economia di prossimità generando opportunità per negozi, bar e laboratori artigianali dei tre quartieri.
Tre itinerari gratuiti per vivere Ceglie del Campo, San Paolo e San Girolamo
Ogni percorso dura tra le tre e le quattro ore e prevede un numero limitato di partecipanti (max 50) per garantire interazioni genuine con le realtà locali. I visitatori saranno accompagnati da guide esperte, avranno la possibilità di assistere a performance artistiche, partecipare a laboratori pratici e degustare prodotti tipici. Il tutto è offerto gratuitamente grazie all'uso dell'imposta di soggiorno come strumento di sviluppo locale.
Ceglie del Campo: storia e archeologia nel cuore della periferia
Il primo itinerario parte dal castello di Ceglie del Campo, una fortezza medievale che domina il paesaggio urbano. Il percorso esplora il centro storico del quartiere, ricco di testimonianze archeologiche e di attività culturali gestite da associazioni locali. Gli ospiti potranno ascoltare le storie dei residenti, partecipare a visite guidate in archivio e assaggiare dolci tradizionali preparati da laboratori artigianali. Il messaggio chiave è che il patrimonio storico può convivere con iniziative contemporanee, creando un'offerta turistica integrata.
San Paolo: l'arte urbana come motore di aggregazione
Nel secondo percorso, l'attenzione si sposta verso San Paolo, dove le mura del quartiere sono state trasformate in una galleria a cielo aperto. Murales realizzati da artisti di fama internazionale decorano edifici pubblici e privati, conferendo al luogo una vibrante identità visiva. Durante la visita, i partecipanti potranno incontrare gli artisti, assistere a dimostrazioni di street art e scoprire come le iniziative culturali abbiano favorito la riqualificazione sociale della zona. Il percorso si chiude con una degustazione di prodotti tipici del territorio, promuovendo le piccole realtà gastronomiche di San Paolo.
San Girolamo: mare, natura e tradizioni locali
L'ultimo itinerario conduce i visitatori lungo la costa che parte dal faro di San Girolamo e si estende fino alla spiaggia più a nord. Il percorso combina passeggiate naturalistiche, racconti sulla lamina balice e interviste a pescatori e imprenditori del settore nautico. Le attività includono laboratori di cucina a base di pesce fresco e dimostrazioni di artigianato marittimo. In questo modo, la proposta punta a valorizzare le risorse ambientali e a sensibilizzare i turisti sull'importanza della tutela del litorale.
Il progetto A More Bari rappresenta quindi una risposta concreta a una crescita turistica sostenibile, capace di ridistribuire i visitatori, rafforzare il tessuto sociale e creare nuove opportunità economiche nei quartieri meno noti. Grazie al coinvolgimento di enti pubblici, operatori privati e realtà associative, i percorsi gratuiti sono destinati a diventare un punto di riferimento per chi desidera vivere Bari al di là dei classici itinerari.



