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20 Settembre 2026

Sicurezza in montagna: consigli per sentieri in Sardegna e Veneto

Scopri i consigli pratici per esplorare in sicurezza sentieri e grotte, dal Parco di Porto Conte al Sentiero dei Grandi Alberi.

Sicurezza in montagna: consigli per sentieri in Sardegna e Veneto

Il rispetto delle regole di sicurezza è il punto di partenza per ogni avventura all’aria aperta, sia nei parchi costieri della Sardegna sia nei sentieri prealpini del Veneto. Negli ultimi mesi una collaborazione tra il Parco naturale regionale di Porto Conte e il Soccorso alpino e speleologico della Sardegna ha dato vita a un progetto didattico volto a ridurre gli incidenti in ambienti impervi.

Il Patto tra Porto Conte e il Soccorso alpino: formazione e prevenzione

L’accordo, avviato nella prima settimana di settembre 2026, prevede interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, dove i tecnici mostrano le buone pratiche per escursioni outdoor. Tra le attività: demo di equipaggiamento, simulazioni di richiesta di soccorso e diffusione di materiale informativo. Il direttore del Parco, Giulio Ermenegildo Maria Plastina ha sottolineato che “un visitatore informato è il primo soccorritore”. Il presidente del Parco, Emiliano Orrù ha aggiunto che l’esperienza diretta del soccorso è l’insegnamento più efficace per evitare errori sul campo. Dall’altra parte, Davide Farci presidente del Soccorso alpino, ha ribadito che la cultura della prevenzione è fondamentale per contenere le attivazioni della catena di soccorso.

Sentiero dei Grandi Alberi: un percorso facile ma da affrontare con consapevolezza

Il Sentiero dei Grandi Alberi situato tra Recoaro Mille e il rifugio “Cesare Battisti” a Gazza, è un itinerario di circa 12-13 km di sola andata, perfetto per famiglie e principianti. Il tratto più frequentato parte dalla trattoria La Gabiola, a metà percorso, e consente di completare circa 6 km andata-ritorno in poco più di due ore. Lungo il cammino, i trekker incontrano foreste di abeti e faggi, pascoli con mucche al pascolo e antiche malghe come la Morando, dove è possibile fermarsi per una pausa caffè.

Equipaggiamento e consigli pratici

Per affrontare il sentiero è consigliato indossare abbigliamento sportivo adatto alle temperature autunnali, con maglietta a manica corta, pantaloni lunghi e scarponi da trekking. È fondamentale portare almeno un litro d’acqua a testa e una piccola scorta di cibo; non ci sono punti di ristoro oltre le malghe citate. I cani sono ammessi ma devono rimanere al guinzaglio. Per i più piccoli è preferibile una marsupio o una seggiolina da spalla, poiché il percorso non è percorribile con passeggino.

Geologia e storia mineraria: la Valmalenco come caso studio

Scendere sotto la superficie delle montagne rivela una realtà diversa. In Valmalenco, per quasi due secoli è stato estratto crisotilo la fibra di amianto più pregiata, con cave e cunicoli ancora visibili. L’attività mineraria ha plasmato la valle, creando antichi villaggi, gallerie e strutture di trasporto costruite senza l’ausilio di strade asfaltate o elettricità. Oggi, chi percorre quei sentieri può osservare i resti delle vie cavistiche e le tracce dei pèerli piccole gemme di demantoide nascoste tra le serpentiniti.

Il valore di queste testimonianze è duplice: da un lato ricordano un passato di lavoro e sacrificio, dall’altro invitano alla cautela. Le cavità possono crollare, e in caso di emergenza è necessario conoscere le procedure di soccorso del Soccorso alpino e speleologico. La collaborazione tra enti ambientali e squadre di soccorso, già avviata a Porto Conte, costituisce un modello replicabile anche in altre aree alpine.

Che siate studenti, famiglie o appassionati di geologia, le iniziative in Sardegna e le opportunità di escursione in Veneto dimostrano che un’attività outdoor ben pianificata può trasformarsi in un’esperienza memorabile e sicura.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.