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29 Agosto 2026

Alluvione lampo in Himalaya: cause, vittime e soccorsi dopo il crollo del ghiacciaio

Una valanga di ghiaccio ha provocato un'alluvione lampo al confine tra Nepal e Tibet, causando centinaia di vittime e dispersi. Scopri le ultime novità e gli sforzi di soccorso.

Alluvione lampo in Himalaya: cause, vittime e soccorsi dopo il crollo del ghiacciaio

Un’enorme valanga di ghiaccio ha causato un’alluvione lampo al confine tra Nepal e Tibet, devastando interi villaggi e causando centinaia di vittime e dispersi. L’evento, avvenuto il 26 agosto, ha scatenato una colata di detriti e fango che ha travolto tutto ciò che trovava sul suo percorso.

Secondo gli esperti, il crollo del ghiacciaio è stato causato da un terremoto di magnitudo 5.2, ma successive analisi hanno rivelato che la scossa sismica è stata in realtà generata dalla valanga stessa. La massa di ghiaccio, larga più di 600 metri e situata a oltre 5.200 metri di altezza, ha precipitato verso il fiume Bhote Koshi, trasformandosi in una potente colata di acqua, fango e detriti.

Le cause del disastro

Le indagini iniziali avevano attribuito il crollo del ghiacciaio a un terremoto di magnitudo 5.2, ma ulteriori analisi hanno chiarito che la scossa sismica è stata causata dalla valanga e dalla conseguente esondazione. La valanga di ghiaccio ha trascinato con sé enormi quantità di rocce, terra e sedimenti già saturi di acqua a causa delle piogge monsoniche.

Gli scienziati stanno considerando anche il cambiamento climatico come uno dei fattori che potrebbero aver contribuito al collasso del ghiacciaio. L’aumento delle temperature avrebbe indebolito la struttura del ghiacciaio, favorendo il suo crollo. Tuttavia, gli esperti sono cauti nell’attribuire al riscaldamento globale la causa principale dell’evento.

Il bilancio delle vittime e i soccorsi

Il bilancio delle vittime è ancora incerto, con numeri che variano tra i due Paesi. Al momento, si contano centinaia di morti e quasi mille dispersi, molti dei quali stranieri. Tra i dispersi, ci sono anche tre cittadini italiani: Marco Ratto, Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che due cittadini italiani sono rimasti coinvolti, ma le loro condizioni sono buone. La Farnesina sta lavorando per rintracciare i connazionali ancora irreperibili e garantire loro ogni possibile supporto. La linea dedicata dell’Unità di Crisi è attiva al numero +39 06 36225.

La comunità internazionale ha risposto con solidarietà. Il Regno Unito ha offerto supporto alle popolazioni colpite, mentre l’Unione Europea ha stanziato un milione di euro per fornire Assistenza sanitaria urgente, cibo, acqua e alloggi.

Le testimonianze dei sopravvissuti

Stefano Lotumolo, uno dei due italiani salvati, ha raccontato i momenti drammatici vissuti durante la valanga. Erano in pullman, a circa 20 metri dal punto in cui è avvenuto il disastro, quando hanno visto arrivare un’onda gigantesca di fango e detriti. Hanno avuto solo venti secondi per uscire dal mezzo e salvarsi.

“La morte ci ha bussato al pullman e ci ha detto: scendete, non è il vostro momento”, ha raccontato Lotumolo. “Eravamo partiti il giorno prima per un viaggio spirituale verso il monte Kailash, considerato la dimora del dio Shiva. Il luogo dove abbiamo dormito non esiste più. È stato un vero incubo. Anche se per noi, alla fine, è stata una benedizione.”

Dopo la tragedia, il gruppo ha trascorso una notte in una sistemazione di fortuna su una montagna, insieme alla popolazione locale. Il mattino successivo sono intervenuti i militari nepalesi, che hanno portato in salvo i sopravvissuti.

La valanga ha causato danni devastanti, spazzando via interi villaggi e isolando le comunità locali. Le operazioni di soccorso sono in corso, ma il rischio di una seconda alluvione rimane alto. Gli esperti stanno monitorando la situazione per prevenire ulteriori catastrofi.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.