L’ASP di Enna ha recentemente ospitato un evento regionale di grande importanza sulla salute e sicurezza chimica presentando i risultati del Piano Regionale di Prevenzione 2026-2026 e delineando le strategie per il futuro. L’incontro, tenutosi il 30 giugno presso la Sala Convegni dell’Umberto I, ha visto la partecipazione di istituzioni nazionali e regionali, associazioni di categoria e tecnici della prevenzione.
L’importanza del ruolo di capofila regionale
L’ASP di Enna riveste un ruolo cruciale come capofila regionale per la sicurezza chimica grazie alla presenza di un referente regionale e all’elevato numero di controlli analitici effettuati dal suo Laboratorio di Sanità Pubblica. Questo laboratorio è stato individuato come laboratorio di riferimento regionale e inserito nella rete dei laboratori nazionali coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
L’approccio One Health e la gestione dei rischi chimici
Durante l’evento, è emersa la necessità di rafforzare l’approccio One Health un modello sanitario e di sviluppo sostenibile che considera la salute umana, animale e dell’ecosistema come indissolubilmente legate. Questo approccio mira a promuovere interventi integrati di prevenzione, valutazione e gestione dei rischi legati alle sostanze chimiche pericolose.
La partecipazione delle istituzioni e delle associazioni
Tra i relatori si sono succeduti autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, tra cui la dottoressa Di Giorgi, il dottor Scimonelli e il dottor Longo del Ministero della Salute che hanno illustrato l’evoluzione della normativa europea in materia di sostanze chimiche. La dottoressa Lavalle e la dottoressa Ferranti dell’ISS hanno presentato il lavoro della rete dei laboratori coordinata dall’istituto e il relativo Sistema di Gestione Qualità.
Non sono mancati gli interventi del dottor Walter Pollina dell’Assessorato Regionale della Salute della dottoressa Fascetto Sivillo, organizzatrice dell’evento e referente aziendale del programma Clima, Ambiente e Salute e della dottoressa Caramanna, referente aziendale del Piano Regionale di Prevenzione. La testimonianza del Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Mario Di Prima ha arricchito ulteriormente i lavori.
Le associazioni di categoria hanno partecipato attivamente, con interventi di rappresentanti di ColdirettiConfartigianatoUnimpresa e CNA segno di un dialogo sempre più stretto tra istituzioni e mondo produttivo.
Le prospettive future e l’impegno condiviso
L’evento ha saputo coniugare rendicontazione e programmazione, confermando l’impegno condiviso di enti sanitari, istituzioni centrali e associazioni imprenditoriali nel promuovere una cultura della sicurezza chimica sempre più diffusa e condivisa sul territorio siciliano. Questo incontro rappresenta un passo fondamentale verso un futuro più sicuro e sostenibile per tutti.


