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8 Giugno 2026

Carta d’identità cartacea non più valida dal 3 agosto 2026: ecco cosa cambia

Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea non sarà più valida. Scopri come ottenere la Carta d'Identità Elettronica e cosa cambia per i cittadini.

Carta d'identità cartacea non più valida dal 3 agosto 2026: ecco cosa cambia

Dal 3 agosto 2026, la carta d’identità cartacea diventerà un ricordo del passato. Con l’entrata in vigore del Regolamento UE 2019/1157tutti i cittadini dovranno dotarsi della Carta d’Identità Elettronica (CIE)indipendentemente dalla data di scadenza del vecchio documento. Questa transizione non riguarda solo la forma del documento, ma introduce nuovi standard di sicurezza e funzionalità che cambieranno il modo di identificarsi.

La decisione di abolire la carta d’identità cartacea è stata presa per garantire maggiore sicurezza e uniformità tra i documenti di identità dei cittadini europei. La CIE, infatti, è dotata di un microchip NFC che contiene dati biometrici e impronte digitali, oltre a una zona MRZ (Machine Readable Zone) che facilita i controlli alle frontiere e presso le forze dell’ordine. Questi elementi mancano completamente nella vecchia carta cartacea, rendendola obsoleta rispetto agli standard attuali.

Le conseguenze della non conformità

Chi non si adeguerà in tempo rischia di trovarsi in difficoltà. Dal 4 agosto 2026, la carta d’identità cartacea non sarà più accettata per viaggiare all’interno dell’Unione Europea, per identificarsi presso uffici pubblici, banche o ospedali, e per accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Inoltre, senza un documento valido, sarà impossibile stipulare contratti, aprire conti bancari o svolgere qualsiasi operazione che richieda un’identificazione certa.

Per evitare disagi, è fondamentale agire tempestivamente. Gli uffici anagrafici comunali sono già sotto pressione per la richiesta di appuntamenti, quindi è consigliabile prenotare il prima possibile. La procedura per ottenere la CIE è semplice: basta presentarsi allo sportello con la vecchia carta d’identità, una fototessera recente, il codice fiscale e pagare i diritti di segreteria. Dopo la registrazione delle impronte digitali e della foto, si riceverà un documento provvisorio valido solo in Italia, in attesa della CIE definitiva che verrà spedita a casa entro sei giorni lavorativi.

L’impatto sul mondo della scuola

La transizione alla CIE non riguarda solo i cittadini adulti, ma ha un impatto significativo anche sul mondo della scuola. Con l’abolizione della carta d’identità cartacea, gli studenti dovranno dotarsi della CIE per partecipare a viaggi di istruzione, visite guidate e altre attività scolastiche. La CIE diventa così uno strumento essenziale non solo per l’identificazione, ma anche per l’accesso ai servizi digitali scolastici, come il registro elettronico e le piattaforme ministeriali.

Le scuole hanno il compito di guidare questa transizione, informando le famiglie e aggiornando le procedure interne. Grazie alla CIE, sarà possibile accedere in modo sicuro a numerosi servizi digitali, come la consultazione del registro elettronico, la presentazione di istanze amministrative online e l’utilizzo di piattaforme come UNICA per il curriculum dello studente. Inoltre, la CIE faciliterà la partecipazione a programmi internazionali come l’Erasmus+ e l’accesso a bonus e borse di studio.

Manfredonia, modello di efficienza nel rilascio della CIE

Non tutti i comuni stanno affrontando la transizione alla CIE con le stesse difficoltà. Manfredonia, ad esempio, si distingue per l’efficienza e la qualità del servizio offerto. Grazie a sistemi di prenotazione online e una gestione efficiente delle richieste, l’ufficio Anagrafe del comune è riuscito a garantire tempi di attesa contenuti e un servizio puntuale, nonostante la riduzione del personale disponibile. Questo risultato è frutto dell’organizzazione e della professionalità del personale, che ha saputo gestire anche i disagi causati da blocchi temporanei delle piattaforme ministeriali.

Un ulteriore elemento di novità riguarda i cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), che possono richiedere la CIE presso il proprio Comune di iscrizione. Questo ampliamento delle opportunità di accesso al servizio dimostra come l’innovazione tecnologica, accompagnata dalla competenza e dalla disponibilità del personale, possa tradursi in servizi più efficienti e vicini alle esigenze della comunità.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.