La carta d’identità elettronica sostituisce il vecchio documento cartaceo con un supporto sicuro e difficile da falsificare. Contiene i dati anagrafici e un microchip che abilita servizi digitali pubblici e privati. Per ottenerla serve un appuntamento e qualche documento specifico. Con una procedura ben organizzata, l’intero percorso risulta lineare e gestibile in pochi passaggi, anche per chi non è abituato agli strumenti online.
Questa guida spiega come fare la prenotazione quali documenti preparare, quanto si spende e come farsi aiutare se il computer è un ostacolo. Le indicazioni sono utili tanto per adulti quanto per minori, con attenzione ai casi di smarrimento o furto del vecchio documento e alle opzioni di pagamento in sede.
Prenotazione online: passo per passo
Molti Comuni usano un portale dedicato alla prenotazione CIE affiancato dal proprio sito istituzionale. Il flusso tipico è semplice. 1) Accedere alla pagina di prenotazione del Comune o al servizio centrale indicato sul sito comunale. 2) Se richiesto, autenticarsi con SPIDCIE o CNS dove non è obbligatorio, bastano nome, email e recapito. 3) Selezionare l’ufficio anagrafe, scegliere giorno e orario disponibili e confermare. 4) Ricevere la mail di conferma con il riepilogo dell’appuntamento e l’eventuale numero di prenotazione da mostrare allo sportello.
Prima di confermare l’orario, verificare eventuali urgenze gestite dal Comune (ad esempio per documenti in scadenza imminente o motivi di viaggio). Ogni Comune definisce le proprie finestre e le modalità di accesso veloce. Se non si trovano slot utili, conviene attivare le notifiche di disponibilità se presenti, oppure controllare periodicamente: i posti si liberano quando qualcuno annulla. In alternativa, si può prenotare contattando l’ufficio anagrafe per telefono o email, seguendo le istruzioni pubblicate sul sito comunale.
Documenti necessari per adulti e minori
Per i maggiorenni servono: 1) una fototessera recente, conforme allo standard ICAO (sfondo chiaro, volto frontale, senza copricapi salvo motivi religiosi); 2) la tessera sanitaria o il codice fiscale per l’abbinamento dei dati; 3) la precedente carta d’identità, se ancora disponibile. In caso di smarrimento o furto portare la denuncia presentata alle forze dell’ordine; in caso di deterioramento consegnare il documento danneggiato. Può essere richiesta la stampa del riepilogo della prenotazione ricevuto via email.
Per i minori è obbligatoria la presenza del minore e di almeno un genitore, con un documento valido. Per l’espatrio occorre l’assenso di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale; se uno dei due non è presente, il Comune richiede un modulo di assenso firmato e, se previsto, una copia del documento del genitore assente. Per neonati e bambini, la fototessera deve rispettare comunque i requisiti tecnici; in alcuni Comuni l’acquisizione dell’immagine avviene allo sportello, ma è prudente arrivare con una foto conforme già pronta.
Costi, pagamenti e tempi di rilascio
La carta d’identità elettronica prevede un contributo ministeriale fisso e, a seconda del Comune, eventuali diritti di segreteria e spese di spedizione. L’importo centrale è pari a 16,79 euro; il totale finale può variare in base alle tariffe locali. I pagamenti sono accettati generalmente con POS contanti o pagoPA, secondo le indicazioni dell’ufficio anagrafe. È utile verificare sul sito del Comune l’importo aggiornato e i metodi di pagamento ammessi, così da evitare sorprese allo sportello.
I tempi di consegna sono in genere rapidi: dopo l’acquisizione dei dati allo sportello, la tessera viene prodotta e spedita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Nella maggior parte dei casi arriva entro pochi giorni lavorativi spesso nell’arco di una settimana. La consegna può avvenire all’indirizzo scelto o presso il Comune, secondo la prassi locale. Al momento del rilascio vengono indicati il PIN e il PUK necessari per l’uso digitale della CIE: conservarli con cura in un luogo sicuro.
Se hai poca dimestichezza con il computer
Chi fatica con moduli online può prenotare in modo assistito. Molti Comuni permettono la richiesta telefonica o direttamente allo sportello anagrafe, dove un operatore inserisce i dati nel sistema e consegna il promemoria dell’appuntamento. In alcune città sono attivi punti di facilitazione digitale biblioteche o URP che offrono supporto gratuito per compilare la domanda, creare lo SPID o stampare le ricevute. È utile portare un documento e un recapito telefonico, così l’operatore potrà contattare in caso di variazioni.
Se serve assistenza familiare, un parente può effettuare la prenotazione per conto dell’interessato, utilizzando i suoi contatti per conferme e promemoria. Per i pagamenti elettronici, ci si può far affiancare allo sportello; in alternativa si opta per i contanti dove consentiti. Per evitare code, conviene scegliere orari meno affollati e arrivare con i documenti già pronti: fototessera, tessera sanitaria, carta d’identità precedente o denuncia in caso di smarrimento/furto.
Cosa succede all’appuntamento e dopo
Allo sportello, l’operatore verifica i documenti acquisisce la foto e le impronte digitali (non richieste per i minori sotto i 12 anni), controlla i dati anagrafici e fa firmare i moduli. In questa fase si può scegliere se abilitare l’uso della CIE per i servizi online e confermare l’indirizzo di consegna. Viene rilasciata una ricevuta con i riferimenti della pratica; in alcuni casi è possibile richiedere un documento provvisorio se necessario per l’identificazione in attesa della tessera.
Dopo la visita, la produzione parte automaticamente. Alla consegna, il titolare riceve o recupera PIN e PUK per utilizzare la CIE con lettore NFC o smartphone compatibile. È consigliabile verificare subito la correttezza dei dati riportati e custodire la tessera in modo adeguato. In caso di mancata consegna nei tempi comunicati dal Comune, è opportuno contattare l’ufficio anagrafe con il numero di pratica per tracciare la spedizione o concordare un nuovo ritiro.



