Come allenarsi dopo i 60: la routine di 9 esercizi per mantenere forza ed equilibrio

A 98 anni Ilse segue quattro allenamenti settimanali, passeggia il cane e pratica yoga: una routine basata su nove esercizi funzionali che punta su forza, mobilità ed equilibrio

La vicenda di Ilse è la dimostrazione pratica che l’attività fisica non ha età. Nata in Austria e arrivata in Inghilterra con un Kindertransport a 11 anni, ha attraversato eventi drammatici nella sua vita e ha iniziato ad allenarsi in modo regolare solo dopo i 60 anni, in seguito alla perdita del marito. Oggi, a 98 anni, continua a muoversi con costanza: porta a spasso il cane ogni giorno, pratica yoga e segue una routine di quattro sessioni settimanali pensata per preservare forza, equilibrio e autonomia.

La storia personale e gli ostacoli superati

Il percorso di Ilse non è stato lineare: oltre alla fuga dall’Austria durante il nazismo e alla separazione dalla sua famiglia, ha affrontato problemi fisici tipici dell’età, come un intervento al menisco e una frattura all’anca. Nonostante ciò, la sua trainer, Lauren Ohayon, sottolinea la determinazione con cui si allena, definendola animata da una passione intensa per la vita. Questi elementi mostrano come la combinazione di motivazione e programmazione mirata possa trasformare l’attività fisica adattata in uno strumento efficace per mantenere la qualità della vita.

La routine pratica: i nove esercizi spiegati

La serie proposta da Ilse privilegia la funzionalità piuttosto che la difficoltà pura: ogni movimento replica un gesto quotidiano, rendendolo più semplice da trasferire nella vita di tutti i giorni. Il primo gruppo include il classico passaggio da seduto a in piedi, utile per l’indipendenza, e la sua variante con una fascia elastica alle ginocchia per aumentare la stabilità durante la risalita. In aggiunta c’è l’esercizio in posizione sfalsata, che allena direttamente il controllo posturale e riduce il rischio di cadute.

Primi tre esercizi: base di autonomia

Il gesto di alzarsi da una sedia è il primo esempio di movimento che si ripete più volte al giorno; la versione con fascia introduce una componente di attivazione laterale dei glutei. La posizione sfalsata, mantenuta per qualche decina di secondi, migliora il senso di equilibrio e la capacità di stabilizzare il bacino, aspetti chiave per chi vuole conservare mobilità e indipendenza.

Altri movimenti essenziali della sequenza

Il secondo blocco di esercizi include la camminata all’indietro per qualche passo, lo scendere a terra in modo controllato e il relativo sollevamento dal pavimento. La camminata in retro stimola la coordinazione e la consapevolezza corporea; il trasferimento a terra e il ritorno in piedi sono invece esercizi complessi ma determinanti per far fronte alle cadute e alle situazioni impreviste, allenando sia la forza che la strategia motoria.

Ponte, allungamento e passo laterale

Completano la routine il ponte per i glutei, che rafforza la catena posteriore e stabilizza il bacino; l’allungamento in posizione a ‘4’, utile per mantenere l’elasticità delle anche e ridurre le tensioni lombari; e il passo laterale, che potenzia la coordinazione laterale spesso trascurata. L’insieme di questi movimenti agisce su più fronti: forza, equilibrio e mobilità sono rinforzati in modo complementare.

Perché questo approccio funziona

La letteratura e l’esperienza clinica concordano: anche iniziando in età avanzata, il corpo risponde alla stimolazione con miglioramenti sostanziali nella massa muscolare, nel controllo posturale e nella capacità cardiovascolare. Qui l’obiettivo non è l’estetica, ma la preservazione dell’autonomia quotidiana. L’allenamento regolare, calibrato sui limiti e sulle esigenze individuali, riduce il rischio di cadute, facilita le attività domestiche e supporta il benessere psicologico.

Consigli pratici per chi vuole iniziare

Prima di intraprendere qualsiasi programma è opportuno consultare il medico e, se possibile, un professionista qualificato che adatti gli esercizi al profilo personale. È meglio puntare sulla gradualità, sulla frequenza e sulla coerenza: sessioni brevi e ripetute più volte alla settimana sono più efficaci di sforzi intensi e sporadici. Inoltre, integrare camminate quotidiane e attività come lo yoga aiuta a mantenere elasticità e respiro, trasformando l’esercizio in una pratica sostenibile nel tempo.

Scritto da Gianluca Esposito

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