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5 Settembre 2026

Come il microbiota intestinale influisce sulla salute e sulle malattie croniche

Il microbiota intestinale è una sentinella della nostra salute. Scopri come dieta e alimenti ultraprocessati influenzano il nostro benessere.

Come il microbiota intestinale influisce sulla salute e sulle malattie croniche

Il microbiota intestinale è un ecosistema complesso che vive dentro di noi e insieme a noi. Questo insieme di microrganismi svolge un ruolo cruciale nella nostra salute, influenzando il metabolismo e contribuendo alla prevenzione delle malattie croniche. Il professor Ludovico Abenavoli, esperto del rapporto tra microbiota, alimentazione e malattie metaboliche, ci spiega come il nostro stile di vita e la nostra dieta possano influenzare questo delicato equilibrio.

Il microbiota intestinale è un ecosistema dinamico che cambia nel corso della vita in funzione di vari fattori, tra cui l’alimentazione, l’età, i farmaci, l’attività fisica e l’ambiente. Alcune modificazioni del microbiota possono essere presenti molto prima della manifestazione clinica di determinate malattie, suggerendo che l’intestino potrebbe conservare segnali precoci di ciò che sta accadendo nel nostro organismo.

Il microbiota come sentinella biologica

Il microbiota intestinale può essere visto come una sorta di sentinella biologica uno dei tanti indicatori che, insieme alla genetica, agli esami di laboratorio e allo stile di vita, potrebbe aiutarci a identificare precocemente le persone maggiormente a rischio. Tuttavia, oggi non possiamo ‘leggere il futuro’ di una persona analizzandone semplicemente il microbiota. È necessario un approccio integrato che consideri tutti questi fattori.

La metainfiammazione e il ruolo del microbiota

La metainfiammazione è uno stato infiammatorio di basso grado e persistente che può accompagnare condizioni come obesità, insulino-resistenza e diabete, contribuendo al rischio cardiovascolare. Il microbiota può avere un ruolo importante in questo processo. Quando il suo equilibrio si altera, in quella che definiamo disbiosi può modificarsi anche la funzione della barriera intestinale.

L’intestino non è soltanto un organo digestivo, ma una vera frontiera tra l’ambiente esterno e il nostro organismo. Quando la permeabilità intestinale aumenta, alcune molecole di origine microbica possono raggiungere più facilmente la circolazione e contribuire all’attivazione del sistema immunitario. Nel tempo, questo stato infiammatorio può intrecciarsi con obesità, insulino-resistenza, diabete, steatosi epatica e rischio cardiovascolare.

Alimenti ultraprocessati e salute del microbiota

Gli alimenti ultraprocessati sono sempre più presenti nella nostra alimentazione. Questi prodotti industriali, sottoposti a numerose trasformazioni, sono spesso caratterizzati da elevata densità energetica, quantità importanti di zuccheri, grassi e sale e, in molti casi, da un basso contenuto di fibre. Possono inoltre contenere diversi additivi.

Un’alimentazione di questo tipo può modificare il substrato disponibile per il microbiota e, nel complesso, influenzarne la composizione e la funzione. È importante imparare a guardare il cibo anche sulla base della sua formulazione. Una mela, un piatto di lenticchie, una verdura, del pesce o del pane integrale hanno una struttura alimentare relativamente semplice. Quando invece ci troviamo davanti a prodotti con formulazioni molto complesse e numerosi ingredienti, possiamo trovarci di fronte a un alimento altamente processato.

Questo non significa che non dovremo mai consumarlo. Significa che dovrebbe rappresentare l’eccezione e non la normalità.

La dieta mediterranea e il microbiota

La dieta mediterranea sembra rappresentare quasi l’antitesi dell’alimentazione industriale. Fibre, legumi, frutta, verdura, cereali integrali, olio extravergine: ciò che mangiamo non alimenta soltanto noi, ma anche i miliardi di microrganismi che vivono nel nostro intestino.

Le fibre presenti in alimenti quali verdura, frutta, legumi e cereali integrali raggiungono in parte il colon, dove vengono utilizzate dai batteri intestinali. Da questa fermentazione derivano metaboliti, come gli acidi grassi a corta catena, che possono avere effetti importanti sulla barriera intestinale, sul metabolismo e sulla regolazione della risposta immunitaria.

La dieta mediterranea favorisce inoltre la varietà alimentare, che è fondamentale per mantenere un microbiota sano e diversificato.

Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.