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12 Agosto 2026

Come sono cambiati i consumi delle famiglie italiane: l’ascesa di tecnologia e intrattenimento

Nel 2026, le famiglie italiane spendono di più in tecnologia e tempo libero, riducendo i consumi tradizionali come alimentari e abbigliamento

Come sono cambiati i consumi delle famiglie italiane: l'ascesa di tecnologia e intrattenimento

Nel 2026, le abitudini di consumo delle famiglie italiane hanno subito una trasformazione significativa. Secondo un’analisi recente, la spesa reale pro capite per consumi ha raggiunto i 23.261 euro, superando il precedente record del 2007. Questo cambiamento riflette una nuova priorità nelle scelte di spesa, con un forte aumento degli investimenti in tecnologia e tempo libero.

Gli italiani stanno riducendo i loro acquisti di beni tradizionali come alimentari e abbigliamento, optando invece per esperienze e dispositivi tecnologici. Questa tendenza è evidente nel dato che la spesa in telefonia e informatica è aumentata da meno di 8 euro a 252 euro pro capite negli ultimi trent’anni, un incremento del 3.200%. Anche i consumi legati al tempo libero sono cresciuti del 137% nello stesso periodo.

La rivoluzione tecnologica nei consumi

La tecnologia ha giocato un ruolo cruciale in questa trasformazione. Quello che negli anni ’90 erano considerati beni di lusso, come i primi cellulari e i PC desktop, sono diventati oggi dispositivi essenziali. smartphone, tablet, abbonamenti internet e servizi cloud sono ora parte integrante della vita quotidiana. La spesa per questi dispositivi e servizi è aumentata esponenzialmente, riflettendo il passaggio da beni di nicchia a necessità quotidiane.

Questa tendenza è supportata da un aumento significativo della domanda di servizi culturali e ricreativi. La spesa per intrattenimento è cresciuta del 50% dal 1995 al 2026, con un aumento notevole dei prodotti audiovisivi e dei servizi di intrattenimento. Nel 2026, la spesa media per questi servizi è prevista essere di 637 euro pro capite, rispetto ai 394 euro del 2007.

La riduzione dei consumi tradizionali

Mentre la spesa per tecnologia e tempo libero è in aumento, i consumi tradizionali stanno subendo una contrazione. L’alimentazione domestica è diminuita del 3,5% negli ultimi trent’anni, in parte a causa della crescita dei pasti fuori casa. Anche la spesa per l’energia domestica è calata del 37,4%, grazie a una maggiore sensibilità verso gli sprechi e all’adozione di tecnologie più efficienti.

L’abbigliamento e le calzature hanno registrato un aumento modesto del 6,2%, con una tendenza verso il fast fashion e capi di minor valore intrinseco. Anche l’arredamento ha visto un incremento del 5,9%, ma rimane un segmento meno dinamico rispetto alla tecnologia e al tempo libero.

Le prospettive future

Nonostante il contesto economico globale segnato da tensioni geopolitiche e timori inflazionistici, la ripresa dei consumi in Italia prosegue gradualmente. La domanda interna è prevista in crescita dell’1,2% su base annua, con un Pil che dovrebbe aumentare dello 0,9%. Questo scenario positivo è sostenuto dal mercato del lavoro, che ha raggiunto il massimo storico di 24,3 milioni di occupati, e dal contributo del turismo straniero.

Tuttavia, permangono elementi di incertezza legati all’evoluzione del quadro geopolitico e ai possibili riflessi sui prezzi dell’energia e sull’inflazione nella parte finale dell’anno. Nonostante queste sfide, le famiglie italiane continuano a privilegiare esperienze e tecnologia, ridistribuendo il loro budget in modo significativo.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.