Salta al contenuto
12 Ottobre 2026

Contributi gratuiti per la maternità: chi può richiederli e soglie 2027

Scopri se puoi riavere i mesi di maternità nella tua pensione, come cambierà la soglia di reddito per l'indennità parentale nel 2027 e perché chi versa più contributi a volte guadagna meno.

Contributi gratuiti per la maternità: chi può richiederli e soglie 2027

Molti genitori credono di aver perso per sempre i mesi di maternità trascorsi fuori dal mercato del lavoro. In realtà, la normativa prevede una possibilità concreta di far riconoscere contributi figurativi per quei periodi, senza alcuna spesa aggiuntiva. Il beneficio è riservato a chi è in pensione o si avvicina all’età pensionabile, anche se il figlio è nato prima del 1994. Grazie all’articolo 25, comma 2, del decreto legislativo 151/2001, è possibile far accreditare i mesi di maternità obbligatoria nella posizione assicurativa e migliorare così i requisiti pensionistici.

Come richiedere i contributi figurativi per i figli nati quando non si lavorava

Per accedere al riconoscimento, occorre presentare una domanda all’Inps allegando la certificazione di maternità e, se necessario, la documentazione che attesti la mancanza di attività lavorativa nel periodo di riferimento. La procedura non prevede alcun pagamento; i mesi vengono inseriti come contributi gratuiti e concorrono al calcolo dell’assegno, se previsto dalla normativa. È importante verificare che il periodo rientri nella maternità obbligatoria e che il richiedente non abbia già maturato un periodo di contribuzione equivalente. Una volta accettata la domanda, i mesi figurativi si rifletteranno nella posizione assicurativa, migliorando l’anzianità contributiva e,

Nuova soglia di reddito per l’indennità di congedo parentale nel 2027

Il prossimo anno, il valore di riferimento per l’indennità di congedo parentale dovrebbe subire una rivalutazione del 2,9 %. Se confermata, la soglia di reddito individuale passa da 19.885,13 € a circa 20.461,79 € annui, passando da due volte e mezzo il trattamento minimo pensionistico di 7.954,05 € a 8.184,72 €. Questo cambiamento, previsto dall’articolo 34, comma 3, del medesimo decreto, consentirà a genitori con redditi compresi tra 19.885 € e 20.462 € di accedere all’indennità pari al 30 % della retribuzione per i periodi aggiuntivi di congedo, fino al dodicesimo anno di vita del bambino.

Chi può trarne beneficio?

La modifica avrà impatto soprattutto sui dipendenti con reddito individuale vicino al limite attuale. Chi supera i 19.885 € ma rimane al di sotto dei 20.462 € nel 2027 potrà usufruire dell’indennità, mentre nel 2026 sarebbe stato escluso. Tuttavia, il rispetto della soglia è solamente uno dei requisiti; è necessario soddisfare anche le condizioni relative alla durata già fruita del congedo e alle specifiche ipotesi di adozione o affidamento.

Il paradosso delle pensioni basse: quando versare più non significa guadagnare di più

Uno studio dell’Ufficio Previdenza CGIL-Spi, analizzato dal Corriere della Sera, evidenzia che, grazie a integrazioni al minimo, a maggiorazioni sociali e a un fisco più leggero, la differenza netta tra una pensione molto bassa e una moderatamente più alta può quasi annullarsi. Tre scenari ipotetici mostrano che un pensionato con un assegno di 384,62 € lordi mensili arriva a percepire 749,11 € netti grazie alle varie integrazioni, mentre un altro con 807,69 € lordi incassa solo 745,97 € netti, quasi identici al primo caso. In alcuni casi l’assegno sociale, pari a 546,24 € più ulteriori incrementi, può superare il netto di chi ha versato più contributi.

Il fenomeno, definito “paradosso redistributivo”, nasce dal fatto che il passaggio da una fascia di reddito più alta a una più bassa fa perdere le maggiorazioni e attivare l’imposizione, riducendo così il vantaggio del versamento più consistente. La CGIL sottolinea che, sebbene le prestazioni assistenziali rimangano fondamentali per contrastare la povertà, il raccordo tra assistenza, previdenza e fisco necessita di una revisione per evitare che chi contribuisce di più ottenga poco di più.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.