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12 Ottobre 2026

10 miliardi mancanti: come il governo intende finanziare la manovra 2027

Il bilancio 2027 è sotto pressione: 10 miliardi da reperire per mantenere le promesse fiscali.

10 miliardi mancanti: come il governo intende finanziare la manovra 2027

Il prossimo disegno di legge di bilancio, l’ultimo della legislatura guidata da Giorgia Meloni, si presenta già come una sfida di enorme fattura. Il Documento programmatico di finanza pubblica evidenzia un vuoto di circa 10 miliardi di euro per il 2027, un divario che il governo deve colmare prima delle elezioni.

Le proposte contenute nella bozza hanno un costo complessivo di poco più di 11 miliardi. Tra le più discusse vi è l’estensione dell’IRPEF al 33 % fino a 60 000 euro di reddito imponibile, che comporterebbe una spesa di circa 2,6 miliardi. Parallelamente, la Lega spinge per l’abbassamento dell’età pensionabile a 64 anni anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, con un impatto di 1,6 miliardi all’anno.

Misure chiave e costi specifici della manovra

Il comparto sanitario richiede un’iniezione aggiuntiva di 5,5 miliardi per potenziare personale, farmaci e strutture. Le amministrazioni comunali, rappresentate dall’ANCI, reclamano un ulteriore miliardo per i servizi di prossimità. Un intervento mirato al TFS dei dipendenti pubblici è valutato tra i 500 e i 600 milioni. Sommandoli, le richieste ammontano a circa 11,2-11,3 miliardi.

Flessibilità straordinaria dell’Unione europea: 14,4 miliardi in gioco

Il governo ha avanzato una domanda di flessibilità pari allo 0,6 % del PIL equivalenti a 14,4 miliardi per il 2027, divisi in parti uguali tra difesa e sicurezza energetica. Di questi, 7,2 miliardi sarebbero destinati alla difesa, ma solo 2,4 milliardi risultano già presenti nei conti pubblici: il margine aggiuntivo è L’altra metà, 7,2 miliardi, è prevista per il settore energetico – aiuti a famiglie e imprese, sviluppo delle rinnovabili efficientamento degli edifici pubblici e infrastrutture di mobilità sostenibile. La Commissione europea ha espresso un primo riscontro positivo, ma la valutazione finale è ancora pendente.

Strategie di finanziamento: tasse, tagli e contributi da banche e assicurazioni

Per colmare il divario, il governo sta valutando diverse leve. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha sollevato la richiesta di un contributo “volontario” da parte di banche e assicurazioni pari a 5 miliardi, molto oltre la stima iniziale di 2-3 miliardi. Le banche, tuttavia, hanno già sottoscritto un accordo triennale da 10,5 miliardi, di cui circa 3,7 miliardi incideranno sul 2027.

Un’altra opzione riguarda una stretta sulla rivalutazione degli assegni pensionistici medio-alti, riducendo gli adeguamenti legati all’inflazione, potenzialmente “salvabili” fino a 10 miliardi. Il governo sta inoltre sondando l’idea di aumentare le imposte su tabacchi, giochi e società energetiche, soprattutto quelle petrolifere, e di recuperare circa 2 miliardi di fondi del PNRR ancora inutilizzati.

Scadenze serrate per la presentazione della manovra

Il calendario è pressante: martedì 13 ottobre è prevista la votazione parlamentare sul documento programmatico e sulla richiesta di flessibilità; entro giovedì 15 ottobre il governo dovrà trasmettere a Bruxelles il documento di bilancio; il disegno di legge deve infine essere discusso in Parlamento entro il 20 ottobre. Ogni giorno di ritardo riduce lo spazio di manovra, costringendo a scelte più dure tra aumenti, tagli o rinunce.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.