Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha elevato l’allerta per i viaggi a Ceuta dove si è verificata una massiccia crisi migratoria che ha visto, negli ultimi giorni, l’arrivo e il respingimento di migliaia di persone al confine con il Marocco. Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026.
La vicenda è centrale per la sicurezza delle frontiere in Nord Africa e per le relazioni tra Spagna e paesi europei; per questo motivo è stato convocato un vertice dei ministri dell’Interno dell’Unione Europea in videoconferenza, sollecitato da 22 Stati membri.
Schieramento di forze e misure al confine
Le autorità spagnole hanno schierato l’esercito e la polizia, mentre la Guardia Civile ha operato al confine di Tarajal con una barriera galleggiante lungo la diga frangiflutti per tentare di regolare il flusso. Le misure sono state motivate anche dalla necessità di rispettare le sentenze della Corte Suprema sulla procedura di accoglienza e rimpatrio.
Le autorità hanno comunicato che oltre 48.000 persone sono state rimpatriate in Marocco mentre le operazioni di recupero hanno portato al ritrovamento di almeno 84 corpi. Le squadre di soccorso e la Guardia Civile hanno proseguito le operazioni lungo la costa e nelle aree di sbarco.
Reazioni politiche e vertice europeo
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha inviato una lettera alle istituzioni europee richiamando l’attenzione sulla responsabilità condivisa per la sicurezza delle frontiere. Il premier irlandese Michael Martin ha annunciato la riunione dei ministri dell’Interno dell’UE, convocata dopo la richiesta di 22 Paesi, con Italia e Danimarca tra i promotori.
La premier italiana Giorgia Meloni ha dichiarato che la linea italiana è condivisa da altre nazioni europee. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha suggerito che la crisi possa essere stata facilitata da un atteggiamento permissivo di alcune autorità, mentre il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha elevato l’allerta per i viaggi nella zona.
Tensioni sociali, manifestazioni e persone coinvolte
Le tensioni a Ceuta hanno generato manifestazioni dell’ultradestra e contro-manifestazioni da parte di residenti di origine marocchina. Durante una protesta il leader del partito Se Acabó la FiestaAlvise Pérez è stato scortato fuori dalla folla. I gruppi locali e le organizzazioni umanitarie hanno segnalato carenze nei servizi di accoglienza.
Testimonianze raccolte descrivono violenze e condizioni di emergenza; una delle dichiarazioni raccolte ha descritto i migranti come “proiettili in un’arma”. Le autorità continuano i rimpatri e il monitoraggio della situazione congiuntamente alle istituzioni europee e alle forze di sicurezza spagnole.
Le decisioni politiche, le iniziative di rimpatrio e il vertice dell’Unione Europea rimangono in corso mentre le autorità aggiornano quotidianamente i dati sulle persone coinvolte e sulle operazioni in corso.



