Salta al contenuto
15 Settembre 2026

Diplomatico italiano coinvolto in attacco russo al treno ucraino: il racconto

Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico della premier Giorgia Meloni, era sul treno che ha preceduto quello distrutto da un drone russo in Ucraina. Ecco il suo racconto.

Diplomatico italiano coinvolto in attacco russo al treno ucraino: il racconto

Fabrizio Saggio, consigliere diplomatico e advisor per la sicurezza nazionale della premier Giorgia Meloni, ha vissuto un’esperienza che definisce sconvolgente. Insieme al suo vice, Pietro Sferra Carini, si trovava sul treno che ha preceduto quello colpito da un drone russo al confine tra Ucraina e Polonia. Un episodio che, secondo Saggio, rivela una precisa strategia di intimidazione da parte della Russia.

Un viaggio sotto tensione

Il treno su cui viaggiavano Saggio e il suo staff era partito da Kiev diretto verso la Polonia, dopo la partecipazione a un importante convegno internazionale. Durante il tragitto, il convoglio è stato fermato per un allarme aereo un evento che ha aumentato la tensione tra i passeggeri. Tra questi, oltre ai diplomatici italiani, c’erano anche rappresentanti di Francia, Germania e Regno Unito.

Dopo un’attesa snervante vicino al confine, l’allarme è stato revocato e il treno ha ripreso la marcia. Tuttavia, poco dopo, è arrivata la notizia che il treno successivo era stato colpito da un drone russo. “L’impressione è che il messaggio sia ben preciso: sappiamo dove e chi siete, e possiamo colpirvi quando vogliamo”, ha dichiarato Saggio ai suoi collaboratori.

Un messaggio intimidatorio

Secondo Saggio, l’attacco non è stato casuale. “È chiaro che i russi sapevano esattamente chi stava dove, in quale treno e forse anche in quale vagone”, ha affermato. Questo episodio si inserisce in un contesto di escalation militare che, secondo il diplomatico, è molto peggiorata rispetto a un anno fa.

Il convoglio colpito si trovava a due chilometri dal confine con la Polonia, nella regione della Volinia. I passeggeri sono riusciti a evacuare in tempo, senza subire danni fisici. Tuttavia, l’attacco ha suscitato preoccupazione tra i leader europei che vedono in questo gesto un tentativo di terrorizzare non solo l’Ucraina, ma anche i paesi vicini.

La situazione in Ucraina

L’attacco al treno è solo uno degli episodi che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di tensione in Ucraina. Le forze armate russe hanno intensificato i raid aerei, colpendo anche infrastrutture energetiche e stazioni di servizio vicino al confine polacco. Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha commentato l’episodio su X, scrivendo: “I barbari russi sono già alle vostre porte, cari partner”.

Intanto, la Russia non esclude la possibilità di riprendere i colloqui trilaterali sull’Ucraina in ottobre. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che Mosca è aperta al dialogo ma le azioni sul campo raccontano una storia diversa. Gli attacchi continui e l’escalation militare sembrano indicare una strategia di pressione psicologica più che di vera negoziazione.

Fabrizio Saggio, tornato a Roma, continua a riflettere su quanto accaduto. “Se non ti fa paura, comunque ti invita a riflettere, fa un certo effetto”, ha concluso. Un’esperienza che, senza dubbio, lascerà il segno nella memoria del diplomatico italiano e di tutti coloro che hanno vissuto quei momenti di tensione.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.