Una notte di festa si è trasformata in una tragedia indimenticabile a Senago, nel Milanese. Tre giovani di 17 anni, Lorenzo BeninRiccardo Provasi e Camilla Copparoni hanno perso la vita in un incidente stradale che ha coinvolto un’auto con nove passeggeri a bordo. L’auto, guidata da Gabriele Popovici 18 anni, ha finito la sua corsa nel canale Villoresi, dopo aver sfondato una staccionata e un albero.
L’incidente è avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2026, mentre i giovani stavano tornando da una discoteca di Lainate, dove avevano festeggiato il 18esimo compleanno di un amico. L’auto, un’Audi A2 omologata per cinque posti, era sovraccarica: sei persone sui sedili posteriori, due sul sedile del passeggero e il guidatore. Secondo i rilievi, il guidatore aveva un tasso alcolemico triplo rispetto al limite consentito, e zero per i neopatentati come lui.
La dinamica dell’incidente
L’auto ha percorso circa dieci chilometri prima di arrivare alla curva a gomito in via per Cesate, a Senago. Qui, il guidatore non ha sterzato, andando dritto verso la riva del canale. L’auto ha sfondato la staccionata della pista ciclabile, ha strisciato contro un albero e poi è volata nel canale Villoresi. Le tracce delle ruote sull’erba non mostrano segni di frenata, ma linee perfettamente dritte, tipiche di un’auto lanciata al buio verso la morte.
Tra i primi a intervenire è stato Marco Paradiso che all’alba stava andando al lavoro. Ha visto l’auto ribaltata e tre ragazzi sul tettuccio senza maglietta. Insieme a un camionista, ha recuperato i primi feriti con una corda. Nell’auto capovolta sono rimasti i corpi di due ragazzi, morti affogati intrappolati tra il sedile e il bagagliaio. Li hanno estratti i sommozzatori. Camilla Copparoni dava ancora flebili segni di vita all’arrivo dei soccorsi.
Le reazioni delle istituzioni
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi hanno annunciato un tavolo sulla sicurezza stradale dopo l’escalation di morti in questi ultimi giorni. “Non bastano le regole”, ha dichiarato Salvini. “In nove su un’Audi con chi guidava sotto l’effetto di alcol mi fa impazzire. Questi tre ragazzi per me sono una sconfitta e un dramma.”
Secondo l’Osservatorio Asaps, dall’inizio dell’anno nei soli weekend sono morte sulle strade italiane oltre 500 persone. Nell’ultimo fine settimana le vittime sono state 28, nove delle quali minorenni o giovanissime. Il bilancio delle vittime continua ad aggiornarsi quasi ogni fine settimana, mostrando un quadro preoccupante.
Le misure per la sicurezza stradale
Salvini ha puntato il dito contro comportamenti sempre più diffusi e pericolosi, soprattutto tra i più giovani. “Vedo ancora troppi monopattini in due, contromano, senza casco”, ha osservato, chiedendo maggiore attenzione anche da parte delle polizie locali e dei sindaci. “Si muore anche in monopattino e in bicicletta. Vorrei andare a casa di questi ragazzi e cercherò di trovare il modo di fare un giro dei licei e dei neopatentati.”
Le associazioni chiedono più controlli su velocità, alcol e droghe soprattutto nei weekend, ma anche educazione alla guida e ai rischi nelle scuole. Per l’Associazione Vittime Incidenti Stradali, quella dei giovani morti sulle strade è ormai una “emergenza sociale”.



