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24 Luglio 2026

L’Odissea di Nolan: Alberto Angela svela il legame tra Ulisse e i giovani

Alberto Angela ha condiviso la sua analisi sull'Odissea di Christopher Nolan, sottolineando come il film abbia reso attuale il mito di Ulisse e il suo viaggio verso Itaca, diventando un simbolo per i giovani europei

L'Odissea di Nolan: Alberto Angela svela il legame tra Ulisse e i giovani

Il successo dell’Odissea di Christopher Nolan ha conquistato le sale cinematografiche dell’estate 2026, diventando un fenomeno culturale. Alberto Angela, il celebre divulgatore televisivo, ha offerto la sua analisi sul film, evidenziando come Nolan sia riuscito a tradurre un testo antichissimo in qualcosa di comprensibile e affascinante per il pubblico moderno, in particolare per i più giovani.

Angela ha elogiato Nolan per la sua capacità di rendere accessibile un’opera scritta nell’VIII secolo a.C. fondante della cultura mediterranea. L’Odissea è stata paragonata ad altre opere immortali come la Divina Commedia e i Promessi Sposi che ogni generazione ha amato per i loro ingredienti universali: avventura, destino e mitologia.

Ulisse, un eroe moderno

Al centro del film c’è un concetto universale: il ritorno a casa, al calore della famiglia. Ulisse, il protagonista, è una figura vicinissima ai giovani di oggi. Deve affrontare l’ignoto con razionalità e astuzia, dribblare gli avversari e inventarsi sempre qualcosa di straordinario. In un mondo segnato da sfide climatiche, tecnologiche e dall’incognita dell’intelligenza artificiale il viaggio di Ulisse è un parallelo perfetto con le difficoltà che i giovani devono superare ogni giorno per raggiungere la loro Itaca.

Angela ha sottolineato come Omero sia stato uno dei più grandi motivatori dell’esistenza umana, con vicende che risalgono a più di tremila anni fa, all’età del bronzo di Troia e di Ramses II. Questo rende il mito ancora più straordinario agli occhi di un pubblico giovane che si avvicina per la prima volta a queste storie.

Le incongruenze e la modernità del film

Inizialmente, Angela ha notato alcune incongruenze tecniche nel film, come navi simili a quelle dei vichinghi e paesaggi nordici, che lo hanno reso perplesso. Tuttavia, ha compreso che Nolan aveva l’obiettivo di rendere comprensibile un componimento di tremila anni fa ai giovani di oggi. Questo ha fatto sentire Angela fratello di Nolan in questa operazione, che è stata portata avanti con grande abilità.

Il film contiene messaggi molto moderni che parlano soprattutto ai giovani. Ad esempio, l’idea che Ulisse capisca di aver distrutto un intero popolo con una sua idea e ne soffra, o il concetto di Xenia il rispetto dell’ospite, perché dietro ogni vagabondo poteva nascondersi una divinità. Alcuni hanno parlato anche di disturbo da stress post-traumatico un tema molto attuale.

Un film che unisce Europa e giovani

Alla fine del film, emerge un concetto che gli italiani conoscono bene: il calore della casa e della famiglia. Il ritorno di Ulisse non è un ritorno alla comfort zone, ma ai propri valori. E dove, se non in Europa, ci si preoccupa così tanto dei diritti umani e del clima? Per i giovani europei, questo film è quasi una bandiera.

Angela ha anche parlato della logica del cast, con attori già riconoscibili come Charlize Theron, Zendaya e Matt Damon, che rendono i personaggi subito comprensibili anche a chi non conosce a memoria l’epica omerica. Damon, in particolare, ha rivelato di essere umile, disponibile e empatico, un attore con cui faresti serate di risate. Nel suo Ulisse, si ritrova il filo che attraversa Soldato Ryan e Jason Bourne un uomo che lotta sempre contro un destino avverso.

Il film è diventato attualissimo, capace di parlare a un pubblico giovane cresciuto con altre urgenze e altre paure. Nolan e Damon hanno raccontato le riprese in Islanda, sotto una pioggia incessante, un’esperienza che ha formato un vero equipaggio, proprio come quello di Ulisse. Questo film restituisce ai giovani un senso autentico di squadra e di fatica condivisa, rendendo felice Alberto Angela per la sua capacità di unire mito e modernità.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.