Con l’arrivo dell’estate e le temperature che raggiungono picchi record, il Comune di Milano ha deciso di intervenire per proteggere i rider i lavoratori delle piattaforme digitali di consegna a domicilio. L’ordinanza, entrata in vigore il 7 luglio 2026, mira a garantire condizioni di lavoro più sicure durante le ondate di calore, che possono mettere a rischio la salute di questi lavoratori.
L’iniziativa si inserisce nel contesto di un’estate particolarmente calda, con temperature che spesso superano i 35 gradi centigradi, rendendo le ore centrali della giornata particolarmente pericolose per chi lavora all’aperto. I rider, che utilizzano biciclette per le consegne, sono tra i più esposti ai rischi legati all’afa e al caldo intenso.
Le nuove regole per la sicurezza dei rider
L’ordinanza del Comune di Milano stabilisce che le piattaforme digitali devono ridurre o sospendere l’assegnazione delle consegne nella fascia oraria che va dalle 12:30 alle 16:00, quando il caldo è più intenso. Questo provvedimento è stato introdotto per proteggere i lavoratori e ridurre i rischi legati all’esposizione prolungata alle alte temperature.
Le società che gestiscono le piattaforme devono inoltre informare tempestivamente i propri collaboratori sui livelli di rischio giornaliero e mettere a disposizione soluzioni per l’approvvigionamento di acqua, aree ombreggiate o di ristoro lungo le aree di operatività. Inoltre, è stato stabilito che nessun premio o bonus deve essere legato alla rapidità o al numero di consegne nelle giornate e fasce orarie a rischio elevato.
Le richieste dei sindacati
I sindacati CgilCisl e Uil di Milano hanno sollecitato il Comune a intervenire per tutelare i lavoratori esposti al caldo estremo. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto lo stop alle consegne senza penalizzazioni, il rallentamento degli algoritmi nelle ore a rischio e la revisione degli incentivi legati alla rapidità delle consegne.
«Chiediamo con urgenza che il Comune di Milano intervenga a tutela di tutti i lavoratori esposti al caldo estremo», hanno dichiarato i sindacati. «È un passo che la Regione Lombardia non ha fatto e che è giusto fare». Le richieste includono anche l’indicazione di spazi pubblici ombreggiati dove i rider possano sostare, riposare, rinfrescarsi e accedere all’acqua durante i periodi di caldo estremo.
Le misure per il futuro
Secondo i sindacati, è necessario uscire da risposte emergenziali a un problema ormai strutturale. «Ogni estate ripetiamo le stesse parole. Non possiamo avere provvedimenti che scadono puntualmente a settembre per essere riscritti l’anno successivo», hanno affermato. «Serve una disciplina nazionale permanente, che comprenda tutte le categorie di lavoratrici e lavoratori esposti a insolazione, alte temperature o a un microclima negli ambienti di lavoro che risulta sempre più nocivo per la salute umana».
Nel frattempo, il Comune di Milano ha deciso di intervenire con misure immediate per garantire la sicurezza dei rider durante l’estate. L’ordinanza rimarrà in vigore fino al 23 settembre 2026, coprendo il periodo più caldo dell’anno. Le società di consegna sono tenute a rispettare le nuove regole per evitare sanzioni e garantire condizioni di lavoro sicure per i propri collaboratori.



