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10 Settembre 2026

Rivalutazione pensioni 2027: tutto ciò che c’è da sapere sugli incrementi

Nel 2027 le pensioni italiane potrebbero subire un aumento significativo grazie alla rivalutazione legata all'inflazione. Scopriamo insieme i dettagli.

Rivalutazione pensioni 2027: tutto ciò che c'è da sapere sugli incrementi

Le pensioni italiane sono pronte a ricevere un significativo aumento nel 2027, grazie alla rivalutazione automatica legata all’inflazione. Questo meccanismo, noto come perequazione automatica è progettato per adeguare gli assegni previdenziali all’andamento del costo della vita.

Il ministero dell’Economia comunicherà a novembre il tasso effettivo di inflazione che verrà utilizzato per calcolare gli aumenti, che saranno poi erogati a partire da gennaio 2027. Attualmente, le stime indicano un possibile incremento del 3%, ma questa cifra potrebbe variare nei prossimi mesi.

Come verranno calcolati gli aumenti

La rivalutazione delle pensioni non è lineare, ma segue un sistema a quote progressive. L’adeguamento viene calcolato in base a quanto la pensione supera la soglia minima dell’INPS, che per il 2026 è di 611,85 euro al mese. Fino a 4 volte il minimo, l’inflazione viene recuperata integralmente (100% del tasso). Tra 4 e 5 volte il minimo, la rivalutazione scende al 90% sulla quota che rientra in questa fascia. Per le pensioni che superano le 5 volte il minimo, l’adeguamento è del 75%.

Chi beneficerà maggiormente degli aumenti

Secondo le stime preliminari, con un tasso di rivalutazione del 2,9%, gli incrementi teorici sui trattamenti lordi mensili potrebbero essere di circa 29 euro per gli assegni da 1.000 euro, di 43,50 euro su quelli da 1.500 euro e di 58 euro lordi su quelli da 2.000 euro. Tuttavia, questi valori sono indicativi e potrebbero variare in base all’andamento effettivo dell’inflazione.

L’impatto sull’integrazione al minimo

Se il tasso del 2,9% venisse confermato, la soglia minima per il calcolo dell’integrazione salirebbe a circa 629,59 euro mensili. Questo significherebbe un aumento di circa 17,74 euro rispetto al 2026. L’assegno annuo, comprensivo di tredicesima, raggiungerebbe quota 8.184,72 euro.

L’andamento dell’inflazione

Nel mese di agosto 2026, l’ISTAT ha registrato un incremento del 3,3% su base annua rispetto al 2025, con un aumento dello 0,4% rispetto a luglio. L’inflazione acquisita si attesta al 2,9%. Questi dati suggeriscono che l’adeguamento applicato all’inizio del 2026, che era stato del 1,4%, potrebbe essere significativamente più alto nel 2027.

Gli incrementi saranno calcolati in base a un sistema a quote progressive, con benefici maggiori per chi percepisce assegni più elevati. Tuttavia, è importante attendere la formalizzazione ufficiale del tasso di inflazione per avere un quadro definitivo.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.