Il Fondo per l’Ambiente Italiano ha dato il via alla quindicesima edizione delle Giornate FAI d’autunno con una conferenza stampa il 1 ottobre 2026, tenutasi alle 10.30 presso il Polo delle Arti Caselli Palizzi. Il presidente regionale Michele Pontecorvo Ricciardi ha evidenziato come la spinta dei giovani sia il motore che sostiene le attività dell’associazione durante l’intero anno.
Al grande pubblico sono stati affidati i primi compiti di accoglienza: gli studenti del liceo Palizzi hanno curato l’intermezzo musicale che ha accompagnato i visitatori, mostrando fin da subito l’entusiasmo della nuova generazione verso il patrimonio culturale.
Il fil rosso dell’edizione: artigianato e piccole realtà familiari
Quest’anno il tema centrale è artigianato. Sono 75 le aperture dedicate a mestieri tradizionali, dalla pelletteria alla lavorazione della pietra, dalla tessitura della lana casentina alla seta di San Leucio. Il patrimonio si presenta così come un mosaico di conoscenze tramandate di generazione in generazione, con l’obiettivo di educare la collettività al rispetto e alla protezione dei saperi locali.
La Fabbrica della Felicità – Leone 1857 (Collegno)
Dietro i cancelli della storica fabbrica a Collegno si nasconde un museo immersivo inaugurato di recente. Il percorso ricostruisce la nascita dell’impresa nel 1857 a Neive, attraversando vetrate sulla produzione del cioccolato, macchinari d’epoca e un “Teatro” interattivo dove il pubblico può sperimentare aromi e ingredienti tipici della tradizione dolciaria.
Il Cimitero monumentale di Staglieno (Genova)
Uno dei più grandi esempi europei di cimitero monumentale apre le sue porte, consentendo la visita del Pantheon, delle sedici colonne ioniche in marmo nero e della tomba di Giuseppe Mazzini, meta di pellegrinaggi da più di un secolo. Tra le curiosità, il ricordo di Anita Garibaldi, unica donna accolta nel Pantheon, e il luogo di sepoltura del cantautore Fabrizio De André.
Il Parco dei Palmenti di Pietragalla (Potenza)
Nel cuore della Basilicata, il Parco dei Palmenti rivela circa 200 grotte scavate nell’arenaria, dove fino agli anni ‘70 i contadini pizzicavano l’uva a piedi nudi per fermentare il mosto. Le visite guidate conducono i partecipanti alle “rutt’”, cantine naturali che ancora conservano il fresco necessario per la prima fase di vinificazione.
Altri gioielli aperti al pubblico
Il programma include luoghi come la nave Alliance operata dalla Marina Militare per il Centro di Ricerca NATO (CMRE), recentemente rientrata dall’Artico per studiare lo scioglimento dei ghiacci. Inoltre, la villa La Grotta di Arzachena, progettata da Jacques Couëlle nel 1968, sarà trasformata nel nuovo Museo della Costa Smeralda, restituendo alla collettività un complesso precedentemente sequestrato alla criminalità organizzata.
Il Piemonte sotto i riflettori
Il fine settimana del 10-11 ottobre accoglie più di cento siti piemontesi: il Lingotto di Torino aprirà la Bolla, la struttura di Renzo Piano sul tetto dell’ex fabbrica Fiat; Palazzo dei Supremi Magistrati e Villa La Tesoriera mostrano l’eleganza barocca della capitale; il Castello di Masino e il suo labirinto offrono panorami da cartolina. Altre tappe includono l’Ex Convento di San Francesco a Ivrea, le centrali idroelettriche di Venaus, il Sacro Monte di Belmonte a Valperga e la Rocca di Ceva, punto di partenza per il Museo del Fungo.
Nel 2025 le Giornate d’autunno hanno attirato 1,2 milioni di visitatori, con 60 beni culturali regolarmente aperti al pubblico, 320 mila iscritti al FAI e oltre 18 mila volontari impegnati. Le visite sono a contributo libero per programme e modalità è possibile consultare il sito .



