Il prossimo 10 e 11 ottobre il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) organizzerà la quindicesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno. L’iniziativa prevede l’apertura di più di 700 siti normalmente inaccessibili, distribuiti in 350 città italiane, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare spazi che vanno da dimore storiche a luoghi di produzione industriale. Quest’anno, accanto al classico patrimonio artistico e paesaggistico, l’evento pone una particolare enfasi sulla tradizione artigianale e sull’eredità industriale, segnando una svolta rispetto alle edizioni precedenti.
Un panorama nazionale: numeri e novità
Oltre 700 luoghi potranno essere visitati con un contributo libero, una cifra che supera di gran lunga le aperture delle passate edizioni. La distribuzione geografica copre tutto il territorio, dall’Alto Adige alla Sicilia, includendo anche regioni meno note come le Marche, dove saranno accessibili 43 spazi di particolare rilevanza culturale. Una delle novità più evidenti è l’inserimento di stabilimenti-museo laboratori di restauro e centri di ricerca, che consentono ai partecipanti di percepire il patrimonio industriale come parte integrante della storia italiana.
Le Marche: arte, archeologia e percorsi immersivi
In regione Marche, il FAI ha programmato visite particolarmente originali. La Pieve di Santo Stefano a Canavaccio (Urbino) e la Torre di Brombolona offriranno itinerari immersivi realizzati con la collaborazione dell’Archeoclub Fano. I percorsi combinano la narrazione storica con l’archeologia sperimentale, permettendo ai visitatori di vivere esperienze di scoperta all’interno degli spazi sacri e all’aperto, trasformandoli in veri protagonisti della storia.
Aperture emblematiche: le mete più attese
Tra le 700 aperture qualche luogo spicca per la sua unicità e per il valore storico-culturale. A Roma, per la prima volta, è possibile accedere a Villa Giorgina dimora neoclassica costruita per l’industriale Isaia Levi. Il giardino ricco di vegetazione e le sale interne, tra cui la cappella, sono stati protagonisti del romanzo d’esordio di Alberto Moravia, “Gli indifferenti”. L’ingresso è riservato agli iscritti al FAI.
Palazzo Piacentini-Vaccaro, cuore istituzionale di Roma
Un’altra apertura di rilievo è Palazzo Piacentini-Vaccaro sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Costruito tra il 1928 e il 1932, l’edificio esemplifica l’architettura istituzionale del Novecento con la sua facciata curva e gli interni decorati da opere d’arte come la vetrata policroma “Carta del Lavoro” di Mario Sironi. La visita culmina con l’accesso alla terrazza panoramica, da cui si godono vedute spettacolari sui tetti di Roma.
Milano: CityWave e Palazzo Dugnani
Nel capoluogo lombardo, le Giornate consentiranno di esplorare CityWave il nuovo grattacielo del complesso CityLife realizzato dallo studio BIG. Sebbene ancora in costruzione, è possibile accedere alla struttura, attraversare la caratteristica “canopy” ondulata e raggiungere la terrazza del quinto piano, dove la luce riflessa dai pannelli solari crea effetti visivi unici. Parallelamente, Palazzo Dugnani chiuso da dieci anni, riapre le sue porte per mostrare il ciclo pittorico settecentesco di Giambattista Tiepolo, con il salone a doppia altezza dedicato alle storie di Scipione.
Torino: la Bolla di Renzo Piano sul Lingotto
A Torino, l’evento porta gli iscritti FAI sul tetto dell’ex stabilimento FIAT del Lingotto, dove sorge la Bolla una sala in acciaio e vetro progettata da Renzo Piano nel 1994. Il percorso attraversa la storica Pista 500 trasformata in un percorso pedonale che collega l’epoca industriale del Novecento alla contemporanea rigenerazione urbana. Dalla sommità è possibile ammirare sia le strutture storiche sia le installazioni artistiche che popolano il nuovo paesaggio cittadino.
Come partecipare e cosa aspettarsi
Le Giornate FAI d’Autunno sono aperte a tutti con un contributo volontario. Per accedere ai luoghi più esclusivi, come Villa Giorgina o la Bolla del Lingotto, è necessario essere iscritti al FAI, ma l’iscrizione è rapida e può essere effettuata online. Ogni sito prevede un percorso guidato o auto-guidato, spesso arricchito da pannelli informativi, visite guidate temporanee e attività interattive. L’obiettivo è trasformare il visitatore occasionale in un vero cercatore di storie capace di apprezzare la diversità del patrimonio italiano, dalle strutture religiose alle fabbriche dismesse.
Non resta che prendere parte a questa avventura culturale e lasciarsi sorprendere dalle porte che, per pochi giorni, si aprono al grande pubblico.



