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18 Giugno 2026

Sentenza per l’omicidio di Fabio Ravasio: tre ergastoli e condanne fino a 24 anni

La corte ha inflitto tre ergastoli e pene fino a 24 anni per l'omicidio di Fabio Ravasio, morto il 9 agosto 2026; dalle ricostruzioni emergono ruoli precisi per ciascun imputato e arringhe difensive che hanno chiesto l'assoluzione di Adilma Pereira Carneiro.

Sentenza per l'omicidio di Fabio Ravasio: tre ergastoli e condanne fino a 24 anni

La Corte d’Assise di Busto Arsizio ha emesso la sentenza di primo grado nel processo per la morte di Fabio Ravasio52enne di Parabiago. Il decesso, avvenuto il 9 agosto 2026era inizialmente apparso come un tragico incidente causato da un pirata della strada; le indagini e il dibattimento hanno però ricostruito una dinamica molto diversa, portando a condanne pesanti per gli imputati coinvolti.

La camera di consiglio si è protratta per oltre dodici ore e la pronuncia della Corte è arrivata intorno alle 23.30: per tre persone è stato inflitto l’ergastolomentre altri imputati hanno ricevuto pene che vanno da 14 a 24 anni di reclusione.

Le condanne e i ruoli contestati in aula

La sentenza ha stabilito l’ergastolo per Adilma Pereira Carneiro (50 anni), compagna della vittima, e per i coimputati Fabio Lavezzo e Marcello Trifone. Altri verdetti hanno inflitto 24 anni a Massimo Ferretti23 anni a Igor Benedito22 anni a Mohamed Dahibi14 anni e 4 mesi a Mirko Piazza e 14 anni a Fabio Oliva. La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Ciro Caramoreaveva richiesto cinque ergastoli e aveva evidenziato, nella requisitoria, la gravità della condotta collettiva che ha portato alla morte di Ravasio.

Chi fece cosa secondo l’accusa

Nel corso del dibattimento è emersa una catena di responsabilità ben delineata: Igor Benedito era l’autista dell’auto usata per investire la vittima, con Marcello Trifone al fianco; Fabio Oliva avrebbe provveduto a rip

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.