La Corte d’Assise di Busto Arsizio ha emesso la sentenza di primo grado nel processo per la morte di Fabio Ravasio52enne di Parabiago. Il decesso, avvenuto il 9 agosto 2026era inizialmente apparso come un tragico incidente causato da un pirata della strada; le indagini e il dibattimento hanno però ricostruito una dinamica molto diversa, portando a condanne pesanti per gli imputati coinvolti.
La camera di consiglio si è protratta per oltre dodici ore e la pronuncia della Corte è arrivata intorno alle 23.30: per tre persone è stato inflitto l’ergastolomentre altri imputati hanno ricevuto pene che vanno da 14 a 24 anni di reclusione.
Le condanne e i ruoli contestati in aula
La sentenza ha stabilito l’ergastolo per Adilma Pereira Carneiro (50 anni), compagna della vittima, e per i coimputati Fabio Lavezzo e Marcello Trifone. Altri verdetti hanno inflitto 24 anni a Massimo Ferretti23 anni a Igor Benedito22 anni a Mohamed Dahibi14 anni e 4 mesi a Mirko Piazza e 14 anni a Fabio Oliva. La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Ciro Caramoreaveva richiesto cinque ergastoli e aveva evidenziato, nella requisitoria, la gravità della condotta collettiva che ha portato alla morte di Ravasio.
Chi fece cosa secondo l’accusa
Nel corso del dibattimento è emersa una catena di responsabilità ben delineata: Igor Benedito era l’autista dell’auto usata per investire la vittima, con Marcello Trifone al fianco; Fabio Oliva avrebbe provveduto a rip



