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24 Agosto 2026

Sindaco di Modena minacciato: «Spero di leggere la tua morte sul giornale»

Un cittadino modenese ha augurato al sindaco Massimo Mezzetti una fine simile a quella di Aldo Moro, scatenando una riflessione sul clima di odio online.

Sindaco di Modena minacciato: «Spero di leggere la tua morte sul giornale»

Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha ricevuto una minaccia shock attraverso i social network. Un cittadino ha pubblicato un commento sotto un suo post, augurandogli un destino simile a quello di Aldo Moro, il politico rapito e ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978. La vicenda ha sollevato preoccupazioni sul clima di odio e violenza verbale che spesso caratterizza il dibattito pubblico online.

Il messaggio, pubblicato su Facebook, è stato inizialmente nascosto automaticamente dalla piattaforma per il suo contenuto violento. Tuttavia, l’autore lo ha riproposto sulla propria bacheca, dove sono presenti altri post minacciosi. Il sindaco ha deciso di denunciare l’accaduto, sottolineando come episodi simili non siano nuovi per lui.

La reazione del sindaco Mezzetti

In una lunga lettera, Mezzetti ha espresso il suo disappunto e la sua preoccupazione per il crescente livello di odio e violenza verbale online. «Quando leggo certe cose, provo un misto di pena e inquietudine», ha scritto. «Mi domando cosa possa portare una persona a coltivare un odio così profondo da arrivare a evocare atti di violenza e persino di matrice terroristica».

Il sindaco ha chiarito che la critica politica è libera e che il dissenso è un diritto fondamentale. Tuttavia, ha sottolineato che la minaccia e l’incitamento alla violenza sono un’altra cosa. «Le parole hanno conseguenze», ha affermato. «La continua rappresentazione dell’avversario politico come un nemico da odiare e da eliminare può trovare qualcuno disposto a trasformare quelle parole in azioni».

Il fenomeno dell’odio online

La vicenda di Modena non è isolata. Anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha ricevuto minacce online dopo gli scontri avvenuti nel centro storico del capoluogo emiliano. Tra gli indagati per minaccia aggravata c’è anche un minorenne, insieme ad altre 17 persone maggiorenni. Le indagini sono ancora in corso per rintracciare altri autori delle minacce.

Il fenomeno dell’odio online è in costante aumento, con centinaia di commenti al veleno sotto i post dei politici e degli amministratori pubblici. Spesso, questi commenti vengono pubblicati senza l’uso di profili falsi, con gli autori che agiscono utilizzando il proprio nome e cognome. Le autorità stanno lavorando per contrastare questo fenomeno, ma il problema rimane complesso e diffuso.

L’importanza di abbassare i toni

Mezzetti ha invitato tutti, a cominciare da chi ha responsabilità pubbliche, a contribuire ad abbassare i toni e a non alimentare sentimenti di odio. «Non dobbiamo abituarci a questo clima di violenza verbale», ha affermato. «La storia ci ha insegnato che le parole possono avere conseguenze tragiche. Dobbiamo fare attenzione a non minimizzare e a non alimentare l’odio pensando che rimarrà per sempre soltanto odio scritto su uno schermo».

La vicenda del sindaco di Modena è un esempio di come il dibattito pubblico online possa degenerare in odio e violenza. È fondamentale che tutti, cittadini e istituzioni, lavorino insieme per contrastare questo fenomeno e promuovere un dibattito più civile e rispettoso.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.