Il caso delle sorelle scomparse dalla comunità di Civitella Alfedena rimane al centro delle attività investigative. Le due ragazze, di 12 e 16 anni, sono sparite nella notte tra il 6 e il 7 giugno; da allora le ricerche si sono estese su più fronti e gli inquirenti valutano con attenzione ogni elemento raccolto sul posto. Tra i fatti che hanno attratto maggiore attenzione vi sono fogli scritti in codice rinvenuti nella loro stanza, immagini di videosorveglianza e segnalazioni relative a una vettura vista nei pressi della struttura in orari compatibili con l’allontanamento.
La procura ha aperto un fascicolo che prende in considerazione sia la sottrazione di minore sia l’eventuale abbandono, dopo la denuncia presentata dal padre delle ragazze contro i responsabili della casa famiglia. Le autorità hanno disposto sequestri, perquisizioni e ispezioni con droni e unità cinofile; nel frattempo la ricerca sul territorio coinvolge vigili del fuoco, protezione civile e squadre specializzate per scandagliare zone boschive, casolari abbandonati e il lago di Barrea.
Elementi materiali ritrovati nella stanza e ipotesi degli investigatori
All’interno della stanza delle ragazze sono stati trovati dei fogli con scritte ritenute non immediatamente comprensibili: si tratta di messaggi in codicepotenzialmente utili per stabilire contatti con persone esterne alla comunità. Gli inquirenti stanno cercando di decriptare questi biglietti per ricostruire possibili piani di allontanamento o messaggi concordati. La presenza di effetti personali come abiti e trucco, portati via dalle ragazze, è vista come un elemento che favorisce l’ipotesi di un allontanamento volontario ma pianificato.
Indizi temporali e percorsi possibili
Le immagini acquisite mostrano le due giovani intorno alle 21:30 della sera precedente la scomparsa mentre si muovono in tranquillità nei pressi di un bar all’aperto vicino a un impianto sportivo; successivamente sarebbero rientrate nella struttura. Tra le 2 e le 5 del mattino è invece ipotizzato l’effettivo allontanamento, probabilmente attraverso una finestra rotta priva di inferriate. Questi dettagli hanno indotto gli investigatori a mappare le direttrici che collegano Civitella Alfedena a Castel di Sangro, Avezzano e a località come Passo Godi di Scanno, oltre ad estendere i controlli verso Minturno, luogo di origine della famiglia.
Telecamere, un’auto segnalata e attività sul territorio
Le verifiche sui filmati di videosorveglianza hanno evidenziato la presenza di diverse vetture nei pressi della casa famiglia in orari compatibili con l’allontanamento; per una di queste auto gli inquirenti stanno cercando il proprietario e chi la stava guidando. Un video emerso nella fase preliminare delle indagini ritrae le due ragazze con felpe e cappucci che si allontanano nella sera precedente, e oggi è oggetto di analisi tecnica per determinare orari e percorsi. Le unità dei vigili del fuoco, pur senza immersioni, hanno scandagliato il lago di Barrea in barca prestando attenzione alle arcate e ai punti in ombra dove potrebbero trovarsi tracce.
Perquisizioni, strumenti tecnici e aree battute
Le attività di ricerca includono l’impiego di droni del nucleo Sapr, cani molecolari e squadre topografiche che lavorano su zone boschive complesse. Sono stati controllati casolari, grotte e edifici abbandonati lungo le possibili vie di fuga. Parallelamente gli investigatori stanno sentendo persone legate alla vita delle ragazze, tra cui un giovane che per un periodo è stato ospite della stessa struttura e che ha riferito timori legati alle uscite notturne delle ragazze; le sue dichiarazioni sono al vaglio degli inquirenti e potrebbero chiarire se l’allontanamento sia avvenuto con l’aiuto di terzi o in altre modalità.
Nel frattempo, all’interno dell’indagine amministrativa e penale, i responsabili della comunità sono stati formalmente iscritti nel registro degli indagati dopo la denuncia del padre, che contesta una vigilanza insufficiente e tempi di comunicazione ritenuti non coerenti con l’urgenza della scomparsa. La direzione della struttura ha respinto le accuse dichiarando di aver sempre agito con serietà gestionale e riservandosi di tutelarsi nelle sedi competenti.
Le famiglie continuano a lanciare appelli: la madre, la nonna e il padre si rivolgono pubblicamente alle due giovani chiedendo di tornare, mentre gli inquirenti mantengono aperte tutte le piste investigative. Il quadro resta fluido, con elementi concreti che spingono verso la pista della fuga programmatama senza al momento escludere altri scenari. Le autorità hanno chiesto la collaborazione di chiunque possieda informazioni utili, ribadendo che ogni segnalazione verrà verificata.



