La 1000 Migliala corsa non competitiva che ha conquistato il cuore degli appassionati di auto d’epoca, ha fatto tappa a Vicenza, trasformando la piazza dei Signori in un palcoscenico di eleganza e velocità. La manifestazione, che si svolge lungo il tradizionale percorso Brescia-Roma-Brescia, ha portato in città un vero e proprio museo viaggiante di 430 vetture storiche e 70 Ferrari di tutte le epoche.
La carovana, composta da auto guidate da driver professionisticollezionisti e celebrità internazionaliha attraversato le principali vie cittadine e il centro storico, attirando l’attenzione di centinaia di spettatori. Tra le auto in gara, spiccano 24 Alfa Romeo sportive anteguerra, tra cui i modelli che dominarono le edizioni del 1928 e del 1930, e i modelli storici della scuderia Ferrari come la 8C 2600 Spider Zagato “SF” e le 166 MM, le 250 MM e la 340 America.
Le Ferrari aprono la danza in piazza dei Signori
Poco dopo le 17, sono state le Ferrari ad aprire le danze della quarantaquattresima rievocazione storica della 1000 Miglia. Le auto, tra cui alcuni modelli storicamente vincitori della Freccia Rossa, hanno sostato per circa mezz’ora sotto alla basilica Palladianaprima di riprendere la strada alla volta di Padova, dove si fermeranno per la notte per poi riprendere la gara il giorno successivo.
Tra i piloti e i navigatori, spiccano anche alcuni vip dello spettacolo e non solo. Tra questi, lo chef stellato vicentino Carlo Craccoche in piazza dei Signori è più che di casa. Alle 19 in punto, le prime auto d’epoca sono entrate in piazza dei Signori, sotto allo scroscio d’applausi del pubblico. La serata non è finita qui: sono più di 400 le auto attese sotto alla basilica, fermarsi qualche minuto e poi ripartire alla volta di Padova.
Un museo dinamico di capolavori su quattro ruote
La 44ª rievocazione storica della 1000 Miglia promette uno degli schieramenti più prestigiosi degli ultimi anni. Come da tradizione, ad aprire la sfilata saranno le O.M., con sette 665 S MM Superba 2000 CM3 e una 469. Tra le protagoniste spiccano poi 27 Alfa Romeo sportive anteguerra, dalle 6C 1500 e 1750 SS fino alla rara 8C 2600 MM Spider Zagato “SF”. Non meno affascinante la presenza delle Ferrari che hanno scritto la storia delle competizioni internazionali, comprese le 166 MM, 250 MM e 340 America.
Accanto a loro, BMW 328, Bugatti Type 35, Type 37 e Type 40, Jaguar C-Type, Maserati A6 GCS, Mercedes 300 SL e numerose altre icone. A rendere ancora più prezioso il convoglio saranno 79 vetture “Participant” che, tra il 1927 e il 1957, presero realmente parte alla competizione.
Cinque giorni attraverso il cuore dell’Italia
Il percorso si sviluppa per quasi 2.000 chilometri, riproponendo la tradizionale forma a otto che ha reso celebre la 1000 Miglia fin dalle sue origini. La partenza è programmata per martedì 9 giugno da viale Venezia, a Brescia: dopo l’attraversamento della Val Trompia, della Val Sabbia e delle sponde del Lago di Garda, gli equipaggi raggiungeranno il Veneto passando da Soave e Vicenza prima dell’arrivo a Padova.
Mercoledì 10 giugno sarà invece la giornata della traversata appenninica, con il passaggio da Ferrara, Modena e Reggio Emilia e la successiva salita verso il Passo dell’Abetone, prima della conclusione a Montecatini Terme. Giovedì 11 giugno la corsa toccherà Lucca, Pisa, Pontedera, Peccioli e Siena con la sua Piazza del Campo, per poi proseguire verso la Val d’Orcia e il Lago di Bolsena fino all’arrivo a Roma, tradizionale giro di boa.
La risalita inizierà venerdì 12 giugno con il transito da Terni, Foligno, Assisi e Gubbio, proseguendo attraverso la Gola del Furlo e la Repubblica di San Marino fino a Rimini. Infine, sabato 13 giugno, l’ultima tappa porterà gli equipaggi da Cervia e Ferrara a Mantova e quindi di nuovo verso Brescia.
Precisione e regolarità
Dietro l’immagine romantica delle vetture storiche si nasconde una competizione di alto livello. Gli equipaggi dovranno affrontare 144 prove cronometrate e 8 prove di media, in un confronto che richiede concentrazione e perfetta conoscenza della propria vettura. La 1000 Miglia moderna continua, infatti, a essere una delle più impegnative gare di regolarità per auto storiche al mondo, mettendo alla prova piloti e navigatori lungo un itinerario che alterna strade panoramiche e tratti tecnicamente complessi.
Brescia, motore di una storia senza tempo
Come da tradizione, tutto ruoterà attorno alla Leonessa d’Italia, che custodisce l’anima della manifestazione. Già dal 7 giugno il centro storico ospiterà verifiche tecniche e appuntamenti dedicati agli appassionati, con il Villaggio 1000 Miglia e il Trofeo Roberto Gaburri ad accendere l’attesa. L’edizione 2026 assume inoltre un valore particolare perché rappresenta l’ultima tappa prima del centenario del prossimo anno.
Un appuntamento storico che riafferma la Freccia Rossa come ambasciatrice dell’eccellenza italiana nel mondo, dove cultura, paesaggi, design e passione automobilistica confluiscono in un racconto unico. A questo patrimonio sarà dedicato anche “1000 Innovazioni”, l’appuntamento in programma lunedì 8 giugno alle 17 al Teatro Grande di Brescia, dove esperti e protagonisti del settore ripercorreranno il ruolo della Mille Miglia come laboratorio di innovazione tecnica.
Guardando al centenario del 2027, gli organizzatori sottolineano come l’edizione di quest’anno rappresenti un passaggio strategico nel percorso di crescita della manifestazione. A ribadirlo è la presidente di 1000 Miglia Srl, Beatrice Saottini, secondo cui “ogni edizione della 1000 Miglia è un’esperienza unica che sa rinnovarsi nel segno della tradizione. Nel 2026 celebriamo la nostra storia riproponendo l’iconico percorso a otto, un ponte ideale verso il centenario del 2027.”
La corsa oggi è un’ambasciatrice dello stile italiano nel mondo, attiva dodici mesi l’anno con eventi dall’America all’Oriente. Sulla stessa linea, l’amministratore delegato di 1000 Miglia Srl Fulvio D’Alvia, che evidenzia come “la 1000 Miglia rappresenta un perfetto equilibrio tra il rispetto della memoria storica e un modello di sviluppo proiettato nel futuro. Il nostro obiettivo strategico è armonizzare tutte le anime della manifestazione, unendo sport, passione e cultura in un’esperienza capace di valorizzare l’eccellenza dei territori e l’ospitalità italiana.”



