Le amicizie non sono solo fonte di gioia e supporto emotivo, ma rappresentano un vero e proprio fattore di protezione per la salute. Secondo le ultime ricerche, la mancanza di relazioni sociali può avere un impatto negativo paragonabile a quello di fumare 15 sigarette al giorno.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Amicizia l’Istituto Superiore di Sanità ha sottolineato come l’isolamento sociale cronico sia associato a circa 870.000 decessi ogni anno nel mondo pari a 100 ogni ora. Un dato allarmante che evidenzia l’importanza delle relazioni nella nostra vita quotidiana.
Le amicizie aumentano la longevità
Le amicizie non solo migliorano il benessere psicologico, ma contribuiscono anche alla salute fisica. Secondo diverse ricerche, le relazioni sociali possono aumentare fino al 50% le probabilità di vivere più a lungo. Questo perché le amicizie favoriscono un senso di appartenenza e supporto, riducendo lo stress e migliorando la qualità della vita.
La dottoressa Ilaria Lega ricercatrice del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute (Cnapps) dell’Istituto superiore di sanità, ha spiegato che la solitudine è un fenomeno in crescita. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità una persona su sei nel mondo si sente sola, con percentuali ancora più elevate tra i giovani e nei Paesi a basso reddito.
I rischi della solitudine
La solitudine non è solo un problema emotivo, ma può avere gravi conseguenze sulla salute fisica. L’isolamento sociale cronico è stato associato a un aumento del rischio di deficit cognitivo demenza e Alzheimer. Inoltre, la mancanza di relazioni significative può peggiorare le condizioni generali di salute, specialmente negli anziani.
Tra i fattori che contribuiscono alla crescita della solitudine ci sono i cambiamenti demografici e gli stili di vita. Le famiglie sono sempre meno numerose e più isolate, soprattutto nei contesti urbani. Anche l’uso dei social media gioca un ruolo cruciale. Secondo la dottoressa Lega, non sono i social in sé a determinare la solitudine, ma il modo in cui vengono utilizzati. Un uso passivo o caratterizzato da interazioni negative può accentuare il senso di isolamento.
La prescrizione sociale come terapia
Per contrastare la solitudine, diversi Paesi stanno sperimentando nuovi approcci. Nel Regno Unito è stato istituito un Ministero della Solitudine mentre in Italia si sta diffondendo il modello della prescrizione sociale. Questo approccio prevede che i medici possano prescrivere attività come corsi di yoga, danza, sport o visite a musei per migliorare il benessere mentale e fisico.
Ad esempio, a Torino è stato avviato un progetto che prevede la prescrizione di attività come corsi di yoga, danza o sport. Anche in Piemonte esiste una ricetta che prevede come terapia la visita di un museo. Queste iniziative sottolineano il valore terapeutico delle relazioni e delle attività sociali.
Le amicizie e le relazioni sociali sono fondamentali per il nostro benessere. Non solo migliorano la qualità della vita, ma possono anche proteggerci da gravi problemi di salute. Investire nelle relazioni significa investire nella nostra salute e felicità.



