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17 Luglio 2026

Caldo estremo in Europa: i dati preoccupanti e le misure necessarie

Il caldo estremo sta causando un numero crescente di decessi in Europa. L'Oms Europa invita i governi a considerare il fenomeno come un'emergenza sanitaria e non solo un evento meteorologico.

Caldo estremo in Europa: i dati preoccupanti e le misure necessarie

L’Europa sta affrontando una delle estati più calde degli ultimi anni, con conseguenze drammatiche sulla salute pubblica. Le ondate di calore stanno causando un numero crescente di decessi, soprattutto tra gli anziani, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Europa ha lanciato un allarme preoccupante.

Negli ultimi quattro anni, il caldo ha causato oltre 200mila decessi in Europa, e la situazione sembra peggiorare di anno in anno. Il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre, e il picco del caldo è previsto per sabato 18 luglio, con 19 città contrassegnate dal bollino rosso di allerta.

L’allarme dell’Oms Europa

Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, ha sottolineato che l’Europa si sta riscaldando a un ritmo doppio rispetto alla media globale. “La nostra Regione è quella che si sta riscaldando più rapidamente a livello globale”, ha dichiarato Kluge. “Solo negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200.000 decessi, mentre la mortalità correlata è aumentata del 30% negli ultimi 20 anni.”

Kluge ha anche evidenziato che i decessi dovuti al caldo non sono inevitabili. “Sappiamo come proteggere le persone: avvisare tempestivamente le comunità, rendere le città più fresche, garantire l’accesso all’acqua e all’ombra, monitorare le persone più a rischio e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco”, ha affermato.

Le iniziative dell’Oms Europa

L’Oms Europa ha sviluppato una serie di strumenti e consigli di sanità pubblica per aiutare i paesi a prepararsi e a rispondere al caldo estremo. Tra questi, le linee guida aggiornate del Piano d’azione per il caldo e la salute, pubblicate nel giugno 2026. Queste linee guida forniscono un quadro di otto elementi per un’azione sistematica e basata sull’evidenza scientifica in materia di caldo e salute.

Le ondate di calore possono causare un aumento di ricoveri, mettendo sotto pressione strutture che potrebbero non essere progettate per far fronte alle alte temperature. Molti ospedali cittadini sono colpiti dall’effetto ‘isola di calore urbana’, che può causare il surriscaldamento degli edifici e portare a guasti alle reti elettriche, ai sistemi di raffreddamento e ai servizi IT.

La situazione in Italia

In Italia, il clima bollente degli ultimi due mesi ha portato a conseguenze pesanti. Nel periodo 25 maggio-30 giugno, tra gli over-65 si è registrato un eccesso di mortalità pari al +3%, con la grande maggioranza dei decessi che ha riguardato gli over-85. La Sardegna è stata particolarmente colpita, con temperature record che hanno raggiunto i 47.2 gradi nella stazione di Ollastra.

Il numero di pubblica utilità 1500 del ministero della Salute ha ricevuto oltre mille chiamate, soprattutto da parte degli over 65 del Lazio, Lombardia e Piemonte. La Federazione delle aziende sanitarie e degli ospedali pubblici (Fiaso) ha sottolineato la necessità di “risposte e misure ordinarie, non solo emergenziali”.

Il caldo estremo ha anche causato un aumento dei consumi energetici, con una punta oraria di fabbisogno di 57.985 MW registrata il 15 luglio. Inoltre, gli incendi boschivi e la sofferenza di fiumi e laghi stanno aggravando la situazione.

Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.