La sanità pubblica delle Marche sta vivendo un momento di trasformazione. Con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e migliorare l’efficienza del sistema, la Regione ha varato un piano articolato che coinvolge sia il settore pubblico che quello privato. L’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha guidato questa iniziativa con l’intento di offrire ai cittadini servizi più rapidi e accessibili.
Il piano si basa su tre pilastri principali: l’aumento dell’offerta di prestazioni, il monitoraggio delle prescrizioni mediche e il coinvolgimento attivo dei pazienti. Questi interventi mirano a creare un sistema sanitario più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini.
L’accordo con i privati per ampliare l’offerta di prestazioni
Uno degli aspetti più innovativi del piano è l’accordo con nove enti privati per l’erogazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali. Questo accordo, sottoscritto di recente, ha lo scopo di incentivare la riduzione dei tempi di attesa e ridurre la mobilità passiva ossia il fenomeno per cui i pazienti si spostano in altre regioni per ricevere cure.
La Regione ha stanziato 3,4 milioni di euro, originariamente destinati alla mobilità attiva, per finanziare queste prestazioni. I fondi saranno distribuiti tra le diverse Are Vaste della regione, con budget specifici per ogni area. Ad esempio, l’Area Vasta 2 riceverà 500mila euro, mentre le Aree Vaste 4 e 5 avranno a disposizione 2,3 milioni di euro.
Le prestazioni coperte dall’accordo includono interventi chirurgici come la riparazione dell’ernia inguinale e la liberazione del tunnel carpale oltre a esami diagnostici come l’ecografia l’ecocolordoppler e la risonanza magnetica. Questo ampliamento dell’offerta mira a garantire ai cittadini marchegiani un accesso più rapido e conveniente alle cure necessarie.
Il monitoraggio delle prescrizioni mediche per migliorare l’appropriatezza
Un altro aspetto cruciale del piano riguarda il monitoraggio delle prescrizioni mediche. La Regione ha approvato una delibera che introduce un sistema di monitoraggio delle prescrizioni di specialistica ambulatoriale. Questo sistema ha l’obiettivo di migliorare l’appropriatezza prescrittiva ridurre i tempi di attesa e rafforzare i percorsi di tutela.
Il sistema prevede un monitoraggio costante delle prescrizioni, senza però prevedere sanzioni per i medici. L’obiettivo è piuttosto quello di incoraggiare pratiche più appropriate e di inserire le visite richieste in percorsi più corretti. Ad esempio, la visita oculistica per la patente, che spesso viene prescritta con una priorità di 3-10 giorni, sarà rivista per evitare prescrizioni inappropriate.
L’assessore Calcinaro ha sottolineato l’importanza di questo sistema: «In un ambito in difficoltà come quello delle liste d’attesa, bisogna che le priorità siano vere. Si tratta di mettere a disposizione un sistema informatico che può incrociare tutti i dati della domanda per permettere dei confronti tra i professionisti e le singole aziende, con un piccolo vademecum sulle cose da rivedere».
Il coinvolgimento attivo dei pazienti con il sistema di recall
Infine, il piano prevede il coinvolgimento attivo dei pazienti attraverso un sistema di recall. Questo sistema, già attivo, prevede che gli operatori sanitari contattino i pazienti per ricordare loro le visite programmate e chiedere la conferma. A regime, questo sistema arriverà a circa 1.600 chiamate al giorno.
Il sistema di recall ha già dimostrato la sua efficacia. Solo martedì scorso, sono state effettuate quasi mille chiamate che hanno permesso di recuperare 47 prestazioni che non erano state disdette. Questo intervento mira a ridurre il numero di appuntamenti persi e a ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie.
Il lavoro è ancora lungo, ma la strada è tracciata. Con queste misure, la Regione Marche sta facendo passi concreti verso un sistema sanitario più efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini.



