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17 Luglio 2026

Oms Europa lancia l’allarme: 10.000 morti in eccesso per il caldo estremo

L'Europa si riscalda due volte più velocemente della media globale, con quasi 10.000 morti in eccesso già registrate quest'estate in soli 5 Paesi. L'Oms Europa ha pubblicato nuove linee guida per aiutare i Paesi a prepararsi e proteggere i cittadini dal caldo estremo.

Oms Europa lancia l'allarme: 10.000 morti in eccesso per il caldo estremo

L’Europa sta affrontando una delle estati più calde mai registrate, con temperature in aumento a un ritmo doppio rispetto alla media globale. Questo fenomeno, noto come riscaldamento globale rappresenta una minaccia crescente per la salute pubblica e la sicurezza sanitaria. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’Europa (Oms Europa), il caldo estremo sta causando un numero sempre maggiore di decessi e mettendo a dura prova i sistemi sanitari.

Solo nei primi mesi di quest’estate, sono stati registrati quasi 10.000 decessi in eccesso in cinque Paesi europei. Questo numero è destinato a salire, considerando che il bilancio completo della stagione non è ancora stato conteggiato. Le ondate di calore stanno mettendo a dura prova gli ospedali, spesso progettati senza considerare l’impatto delle temperature elevate.

Ospedali sotto pressione e personale a rischio

Le strutture ospedaliere stanno subendo il cosiddetto effetto isola di calore urbana con edifici che si surriscaldano e rischiano di causare interruzioni di corrente, guasti ai sistemi di raffreddamento e disservizi informatici. A risentirne non sono solo i pazienti, ma anche il personale sanitario, esposto a stress e burnout.

L’Oms sottolinea l’urgenza di rafforzare la resilienza climatica delle strutture sanitarie, un obiettivo perseguito attraverso il Hospital Safety Index (HSI) uno strumento che valuta la capacità degli ospedali di rimanere operativi durante le emergenze. In Romania, l’ospedale di Buhu?i si sta adattando trasformandosi in uno spazio di accoglienza per chi soffre di colpi di calore, con personale formato per riconoscere i sintomi dello stress da calore e acqua fresca a disposizione.

Le nuove linee guida per i Piani d’azione

L’Oms Europa ha pubblicato una nuova guida per i Piani d’azione per ondate di calore e salute (Heat-Health Action Plans – HHAPs) un documento di riferimento internazionale per un’azione sanitaria basata sull’evidenza. Il piano si articola in 8 elementi fondamentali che coprono pianificazione, coordinamento, attuazione e miglioramento continuo.

La guida è accompagnata da 5 brief operativi per diversi settori e da una banca dati di messaggi di salute pubblica per la comunicazione del rischio, con consigli pratici e semplici per proteggersi dal caldo. Nel Regno Unito, il sistema di allerta codificato a colori ha già dimostrato la sua efficacia, permettendo di proteggere le persone più vulnerabili e ridurre la pressione sul sistema sanitario nazionale.

L’appello dell’Oms e l’azione globale necessaria

Hans Henri P. Kluge, Direttore Regionale dell’Oms per l’Europa, ha dichiarato: “La nostra Regione è quella che si riscalda più rapidamente al mondo. Solo negli ultimi quattro anni il caldo ha causato più di 200.000 morti, e la mortalità correlata al caldo è aumentata del 30% negli ultimi 20 anni.”

Kluge ha sottolineato che i decessi per caldo non sono inevitabili. “Sappiamo come proteggere le persone: avvisare le comunità in anticipo, rendere le città più fresche, garantire l’accesso all’acqua e all’ombra, controllare le persone più a rischio e preparare i sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco.”

L’aumento del caldo in Europa non può essere risolto solo con azioni locali: è un problema globale che richiede una risposta coordinata. Nel luglio 2026, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha invitato tutti i Paesi a produrre HHAP e ha chiesto uno sforzo urgente per migliorare la cooperazione internazionale. Anche il Secondo Programma Europeo di Lavoro dell’Oms 2026-2030 (EPW2) ha individuato la protezione delle popolazioni dai rischi ambientali come una priorità chiave.

Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.