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25 Giugno 2026

Comodato: guida completa al contratto di prestito gratuito di beni

Il comodato è un contratto gratuito che permette di prestare beni mobili o immobili. Scopri come funziona, le differenze con la locazione e gli obblighi fiscali.

Comodato: guida completa al contratto di prestito gratuito di beni

Il comodato è un contratto che permette a una parte di consegnare un bene, mobile o immobile, a un’altra parte affinché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. A differenza della locazione, il comodato è essenzialmente gratuito.

Questo tipo di contratto è regolamentato dagli articoli 1803-1812 del Codice Civile, che non prevedono vincoli di forma né sostanziali né probatori. Tuttavia, è consigliabile redigere un contratto scritto per evitare controversie e per chiarire le intenzioni delle parti coinvolte.

Le parti e l’oggetto del contratto di comodato

Nel contratto di comodato, le parti coinvolte sono il comodante colui che consegna il bene, e il comodatario colui che riceve il bene. L’oggetto del contratto può essere un bene mobile, un bene immobile, un’universalità di beni o un bene immateriale.

Il Codice Civile non prevede limiti di durata per il comodato, Tuttavia, il comodante ha il diritto di richiedere la restituzione anticipata del bene in caso di bisogno urgente ed imprevisto.

Obblighi del comodatario

Il comodatario ha l’obbligo di custodire e conservare il bene con la diligenza del buon padre di famiglia, servirsi del bene esclusivamente per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa e non concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante.

In caso di perimento della cosa, il comodatario è responsabile nei seguenti casi: se la cosa perisce per un caso fortuito a cui poteva sottrarsi sostituendola con una cosa propria, se la cosa è impiegata per un uso diverso o per un tempo più lungo rispetto a quello consentito, o se la cosa è stata stimata al momento del contratto.

Obblighi del comodante

Il comodante ha l’obbligo di mantenere la cosa in stato tale da servire all’uso e, Il comodatario, invece, è tenuto a sostenere le spese ordinarie necessarie all’uso, alla custodia, alla conservazione e alla manutenzione della cosa.

Aspetti fiscali del comodato

Dal punto di vista fiscale, è importante manifestare per iscritto l’intenzione di porre in essere un rapporto di comodato gratuito per evitare la presunzione di cessione e di acquisto a titolo oneroso. Il trattamento fiscale dei beni in comodato è strettamente vincolato all’oggetto e alle parti che intervengono nel contratto.

Nel caso di contratto di comodato stipulato tra privati ed avente ad oggetto un immobile ad uso abitativo, sarà il comodante a dichiarare la rendita catastale aggiornata con i coefficienti di rivalutazione e maggiorata di un terzo. Questa maggiorazione non si applica se l’immobile è dato in comodato a un familiare che dimora abitualmente nell’immobile.

Registrazione del contratto di comodato

Il contratto di comodato redatto in forma scritta è soggetto a registrazione in termine fisso, con applicazione dell’imposta in misura fissa di euro 200,00. Il contratto verbale, invece, non è soggetto all’obbligo di registrazione, tranne nell’ipotesi di enunciazione in altri atti.

L’Agenzia delle Entrate è legittimata ad effettuare controlli per stabilire se effettivamente a fronte del contratto di comodato non sia stato pagato alcun corrispettivo, per appurare che il comodato non nasconda in realtà una locazione.

Agevolazioni IMU per il comodato tra parenti

La Legge di Stabilità ha previsto l’obbligo di registrazione del contratto di comodato tra parenti in linea retta per poter beneficiare della riduzione della base imponibile IMU del 50%. L’agevolazione si applica alle unità immobiliari, escluse quelle di lusso, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.

Per fruire dell’agevolazione, il comodante deve possedere un solo immobile in Italia, oltre all’abitazione principale non di lusso sita nel Comune in cui è ubicato l’immobile concesso in comodato, e risiedere anagraficamente e dimorare abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.

Autore

Edoardo Castellucci

Edoardo Castellucci, veneziano, ricorda la degustazione a Burano dove annotò profili di un formaggio locale: quell’episodio divenne colonna sonora della sua rubrica su vini e sapori. In redazione spinge racconti sensoriali e conserva registrazioni di sommelier e produttori.