Il Consiglio dei Ministri ha appena dato il via libera al testo che diventerà la legge di bilancio 2027. Il provvedimento, del valore di 26 miliardi di euro, si concentra su ceto medio, imprese, sanità, giovani e famiglie, ma alcune promesse di campagna non hanno trovato spazio nella versione finale.
Tra le novità più discusse vi sono le agevolazioni per i pensionati, lo stop al bollo auto per le famiglie numerose e l’ampliamento di alcuni sostegni all’infanzia. Allo stesso tempo, la detassazione della tredicesima e il taglio dell’Irpef per redditi superiori a 50 mila euro sono stati esclusi.
Fino a 80 kW di potenza: esenzione dal bollo per le famiglie
Una delle richieste più sentite da parte dei cittadini è stata trasformata in legge: l’esenzione dal bollo auto è ora strutturale per i veicoli familiari con potenza fino a 80 kW. L’intervento non prevede un’estensione a tutta la popolazione, ma colpisce direttamente le famiglie che possiedono due o più auto entro il limite di potenza indicato.
Il provvedimento prevede anche la possibilità di personalizzare le targhe dei veicoli, una misura di carattere più simbolico ma gradita da chi desidera rendere unico il proprio mezzo. L’esenzione è prevista per l’intero anno fiscale e non comporta ulteriori oneri amministrativi.
Nuove misure per pensionati e anziani
Il pacchetto destinato ai pensionati include una card da 300 euro dedicata alle spese sanitarie per gli over 75, accessibile a chi percepisce una pensione annua fino a 28 000 euro. La carta, destinata a 5,5 milioni di beneficiari, ha un costo complessivo di 1,6 miliardi di euro.
Un fondo speciale di 850 milioni di euro è stato stanziato per finanziare, in futuro, un provvedimento che regolerà le uscite anticipate dal lavoro a 64 anni per chi ha accumulato 36 anni di contributi. Anche se al momento si tratta di risorse accantonate, il segnale è chiaro: il governo vuole incentivare la permanenza più lunga nel mercato del lavoro.
Contributi per le famiglie: congedi più lunghi e fondo neonati
Le famiglie con più di un figlio vedranno ampliati i periodi di congedo parentale retribuito. Dal secondo figlio, i mesi a carico dello Stato passano da tre a cinque, mentre per il terzo arrivano a sei mesi, tutti pagati all’80% dello stipendio. L’obiettivo è agevolare la conciliazione tra vita privata e professionale.
Accanto al miglioramento dei congedi, è stato introdotto un fondo per i neonati da 100 euro per bambino, versabile dallo Stato fino al compimento dei 18 anni. L’importo è esente da tassazione e non può essere pignorato, garantendo così un piccolo ma costante supporto economico alle famiglie.
Le proposte non incluse nella legge di bilancio
Due misure attese durante il dibattito hanno invece subito una netta esclusione. Primo, la detassazione della tredicesima, che avrebbe potuto ridurre l’aliquota fiscale al 10-15% per i redditi più bassi, garantendo a molti dipendenti qualche centinaio di euro in più al netto.
Secondo, il taglio dell’Irpef per i contribuenti con redditi superiori a 50 mila euro. Il testo finale, invece, estende l’aliquota al 33% fino a 55 mila euro, lasciando intatta la struttura tributaria per le fasce più agiate.
La manovra 2027 porta concretamente benefici per pensionati, famiglie numerose e giovani lavoratori, ma lascia in sospeso alcuni degli interventi più ambiziosi promessi durante la campagna elettorale.



