Salta al contenuto
8 Giugno 2026

Dramma a Maccagno: auto travolge gruppo di ragazzi sulla statale 394, una vittima

Un gruppo di cinque giovani è stato travolto da un'auto sulla statale 394 vicino al Lago Maggiore: una ragazza di 17 anni è morta sul colpo, quattro sono ricoverati in codice rosso. Le forze dell'ordine stanno effettuando rilievi per chiarire le cause.

Dramma a Maccagno: auto travolge gruppo di ragazzi sulla statale 394, una vittima

Una gita al lago è finita in tragedia nel primo pomeriggio di domenica a Maccagno con Pino e Veddascasul tratto della statale 394 che costeggia il Lago Maggiore. Intorno alle 15:30 un veicolo ha travolto un gruppo di cinque giovani che stavano camminando sul ciglio della strada per raggiungere le spiaggette del Verbano: una ragazza di 17 anni è deceduta sul posto, mentre gli altri quattro ragazzi sono rimasti gravemente feriti e trasportati d’urgenza in ospedale.

Luogo, dinamica iniziale e conseguenze immediate

Il sinistro è avvenuto in località Ronco delle Monachepoco prima della centrale idroelettrica di Roncovalgrande. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la vettura coinvolta, una Fiat Panda guidata da un uomo di 31 anni, stava procedendo in direzione Maccagno quando ha sbandato e ha investito il gruppo di pedoni posizionato sul margine della carreggiata. Dopo l’impatto l’auto ha carambolato sull’altro lato della strada, abbattendo un cartello e finendo la corsa contro la parete rocciosa che delimita il percorso.

L’urto è stato particolarmente violento: la giovane vittima è stata sbalzata per diversi metri ed è deceduta sul colpo. Sul posto è scattato un massiccio intervento dei soccorsi, con l’invio di cinque elicotteri del 118 e numerose ambulanze per la stabilizzazione e il trasferimento dei feriti nei nosocomi della zona.

Persone coinvolte e ricoveri

Tra le persone investite c’era Sara Vetranoresidente a Cugliate Fabiasco, che avrebbe compiuto 17 anni il 19 giugno. Gli altri quattro ragazzi hanno età comprese tra i 15 e i 20 anni: un quindicenne è stato portato in condizioni critiche all’ospedale di Circolo di Varesementre due ragazze di vent’anni sono state trasferite rispettivamente al San Gerardo di Monza e al nosocomio di Luino. Il conducente è stato soccorso e accompagnato in ospedale in codice giallo.

Intervento dei soccorsi e attività delle forze dell’ordine

La centrale operativa dell’emergenza ha coordinato una vasta operazione: i mezzi arei sono decollati dalle basi di Milano, Como e Sondrio per raggiungere rapidamente il luogo dell’incidente. La chiusura della statale 394 per consentire i soccorsi e i rilievi ha provocato pesanti ripercussioni sulla viabilità lungo il tratto che collega Luino al confine svizzero.

I rilievi sono stati affidati ai carabinieri della Compagnia di Luino e alla stazione locale, che stanno raccogliendo testimonianze, esaminando il veicolo e verificando parametri tecnici come la velocità del mezzo e la posizione dei pedoni al momento dell’impatto. Gli elementi raccolti saranno determinanti per stabilire eventuali responsabilità penali e chiarire se la dinamica sia stata causata da un errore umano, un guasto o altre circostanze esterne.

Contestualizzazione territoriale e impatto sulla comunità

La zona dell’incidente è particolarmente frequentata dai residenti e dai turisti per le sue piccole spiagge affacciate sul Verbano: pochi metri dal punto in cui i giovani camminavano si trovano accessi al lago. La morte di una ragazza così giovane e i gravi ferimenti degli amici hanno provocato forte commozione nella comunità locale, dove i luoghi di ritrovo estivi sono spesso affollati nei weekend.

La magistratura e le forze di polizia continueranno le indagini per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto. Nel frattempo, gli ospedali coinvolti seguono l’evoluzione clinica dei pazienti trasferiti in codice rosso e la comunità si stringe al dolore delle famiglie colpite. L’episodio riapre anche il dibattito sulla sicurezza stradale nei tratti turistici, dove la convivenza tra traffico veicolare e pedoni richiede misure di prevenzione e prudenza.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.