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16 Ottobre 2026

Età pensionabile e contributi in aumento fino al 2031: le previsioni della Ragioneria

A partire dal 2027 l’età pensionabile aumenta progressivamente, portando il 2029 a 67 anni e sei mesi e influenzando il bilancio nazionale.

Età pensionabile e contributi in aumento fino al 2031: le previsioni della Ragioneria

La Ragioneria generale dello Stato ha pubblicato nel 2025 previsioni che aggiornano i requisiti per la pensione in Italia dal 2027 al 2031, e il dossier è stato integrato con sviluppi successivi; ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026.

Le tabelle della Ragioneria hanno illustrato che l’età pensionabile e i requisiti contributivi saranno adeguati in relazione alle proiezioni di aspettativa di vita elaborate dall’Istat, con effetti sulle finanze pubbliche e sulla pianificazione delle uscite per i lavoratori.

Aumenti previsti per l’età di vecchiaia nel periodo 2027-2031

La previsione indica una scalata dell’età di accesso alla pensione di vecchiaia: nel 2027 la soglia è stata fissata a 67 anni e 1 mese nel 2028 a 67 anni e 3 mesi nel 2029 a 67 anni e 6 mesi e nel 2031 a 67 anni e 8 mesi. Questo percorso parte dalle tabelle ufficiali pubblicate nel 2025 e si basa sull’adeguamento alle proiezioni demografiche di Istat.

Il requisito contributivo per la pensione di vecchiaia è rimasto identificato in 20 anni di versamenti, mentre l’innalzamento riguarda principalmente la soglia anagrafica. Le misure sono state pensate per preservare la sostenibilità del sistema previdenziale di fronte all’allungamento dell’aspettativa di vita.

Requisiti per la pensione anticipata e differenze di genere

Per la pensione anticipata le tabelle prevedono un progressivo aumento del monte contributivo. Nel 2027 gli uomini dovranno aver maturato 42 anni e 11 mesi di contributi, nel 2028 43 anni e 1 mese nel 2029 43 anni e 4 mesi e nel 2031 43 anni e 6 mesi. Le donne beneficeranno di una riduzione di un anno su tutti questi valori.

Le soglie indicate tengono conto del meccanismo di adeguamento biennale alla speranza di vita previsto dalla normativa vigente; in particolare, la dinamica ha visto una dilazione degli scatti originariamente previsti per il 2027, spalmati su due anni alla luce di interventi politici e di accordi parlamentari.

Impatto sul rapporto spesa-PIL e prospettive di lungo periodo

Le proiezioni della Ragioneria mostrano che il rapporto spesa-PIL legato alle pensioni toccherà un picco nel 2041 al 17,1% e si manterrà stabile per tre anni, alimentato dall’uscita dal lavoro delle generazioni del baby boom. Successivamente, dopo il 2045, la tendenza è prevista in inversione, con il rapporto in discesa fino al 16,2% nel 2050 e al 14% nel 2070 a condizione che si consolidi il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi e si estenda l’applicazione del calcolo contributivo.

La cosiddetta gobba pensionistica è stata rappresentata come un fenomeno temporaneo legato al ricambio generazionale e alla transizione verso il sistema contributivo, che tende a contenere gli importi medi degli assegni rispetto al passato.

Proposte politiche, costi stimati e posizioni istituzionali

Per la prossima manovra sono emerse proposte per consentire la pensione anticipata a 64 anni per tre esercizi, con il calcolo dell’assegno interamente con il sistema contributivo. Il costo stimato di questa misura è stato quantificato in circa 1,5 miliardi di euro all’anno e dovrebbe essere coperto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze se recepita.

È stata inoltre formulata una proposta del sottosegretario al Lavoro per permettere un’uscita a 64 anni per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996, subordinando l’agevolazione al calcolo contributivo dell’assegno: tale ipotesi richiederebbe una modifica normativa e l’intervento dell’INPS per valutare le ricadute operative.

Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2026.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.