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25 Giugno 2026

Giornalismo e sanità digitale: come One health e un kit europeo modellano competenze e orientamento

Un seminario streaming ha introdotto ai giornalisti il paradigma One health e il concetto di Open health, mentre a Torino è stato mostrato un kit europeo che descrive 16 nuove professioni della sanità digitale per orientatori e studenti.

Giornalismo e sanità digitale: come One health e un kit europeo modellano competenze e orientamento

Negli ultimi anni la salute è sempre più intrecciata con fattori ambientali, sociali, economici e tecnologici, e questa complessità richiede nuovi strumenti di lettura. Un incontro formativo online ha proposto ai professionisti dell’informazione le chiavi per interpretare queste interconnessioni, mettendo al centro il paradigma One health e una sua declinazione partecipativa definita Open health. Contemporaneamente, a Torino è stato presentato un kit europeo pensato per orientatori e giovani che spiega 16 profili emergenti della sanità digitale segnalando le competenze richieste dalla transizione tecnologica.

Il seminario intitolato “One health e Open health: nuove lenti per guardare la salute” è stato realizzato da organizzazioni impegnate sul tema dello sviluppo sostenibile e dalla stessa industria farmaceutica con il supporto organizzativo di un soggetto di tutela dei consumatori. L’iniziativa si è svolta in streaming il 17 giugno e ha coinvolto cinquanta giornalisti, tra professionisti del giornalismo scientifico e generalista, attraverso la piattaforma accreditata per la formazione professionale dei giornalisti. L’obiettivo dichiarato è stato fornire strumenti pratici per raccontare fenomeni complessi come crisi climatiche, zoonosi, diseguaglianze sociali, innovazione digitale e invecchiamento demografico.

Formazione per giornalisti: contenuti e partecipazione

Durante il seminario sono emersi alcuni punti concreti sul ruolo dell’informazione: cambiano la scelta delle fonti, la gestione dell’incertezza e la necessità di costruire narrazioni bilanciate su temi interconnessi. Relatori e partecipanti hanno sottolineato che per il giornalismo servono nuove competenze analitiche e metodologiche per interpretare dati e megatrend di lungo periodo. Carla Collicelli, esperta del programma organizzativo, ha evidenziato come sia fondamentale raccontare la salute con rigore e chiarezza per favorire consapevolezza e orientare il dibattito pubblico; l’intervento di Roberto Paura, presidente di un istituto focalizzato sul futuro, ha collegato il percorso al programma più ampio denominato Ecosistema Futuro, che mira a inserire la dimensione temporale e prospettica nelle riflessioni culturali e politiche nazionali.

Il concetto di Open health e il ruolo della comunicazione

Nel corso dell’incontro è stata approfondita la nozione di Open health proposta da fondazioni e aziende interessate alla formazione e alla comunicazione della salute. Questo approccio amplia One health ponendo l’accento sulla collaborazione tra attori diversi, sulla responsabilità condivisa e sulla partecipazione attiva della società civile. Chiara Bisin, responsabile operativa di una fondazione dedicata alla formazione sanitaria, ha ricordato che il modo in cui si raccontano questi temi influisce direttamente sulla percezione pubblica delle trasformazioni in corso e sulla capacità delle istituzioni di orientare scelte e politiche.

Kit europeo CARE about IT: 16 professioni per la sanità digitale

A Torino, in un incontro dedicato all’orientamento professionale presso il Grattacielo della Regione Piemonte, è stato presentato un kit sviluppato nell’ambito del progetto europeo CARE about IT. Lo strumento, pensato per orientatori, studenti e giovani in cerca di opportunità nel settore HealthTech, descrive 16 profili professionali emergenti, tra cui figure come il Tecnico di informatica medica e l’Assistente di supporto eHealth. I partner del progetto operano in Italia, Finlandia, Paesi Bassi ed Estonia e hanno selezionato i profili sulla base delle esigenze derivanti dalla digitalizzazione dei servizi sanitari.

La Regione Piemonte ha manifestato interesse verso l’iniziativa, sottolineando come investire sulle professionalità future sia strategico per garantire qualità, efficienza e innovazione nel sistema sanitario. Gli assessori regionali alla Sanità e alla Formazione professionale hanno evidenziato che percorsi di orientamento come questo sono utili per colmare il divario informativo che spesso impedisce a giovani e adulti di conoscere le possibili carriere nella HealthTech. Antonio Bosio, direttore generale dell’ente partner italiano del progetto, ha ribadito che la crescente domanda di servizi sanitari digitali richiede competenze miste, tecnologiche e orientate alla persona.

Validazione e diffusione del kit

Il kit, attualmente in fase di validazione, sarà completato con una guida metodologica per l’uso da parte degli orientatori e si prevede il suo completamento nell’autunno 2026. Il progetto è finanziato dal programma europeo dedicato all’eccellenza nella formazione professionale e punta a rafforzare la cooperazione tra istruzione tecnica, sanità e innovazione digitale. Una volta finalizzato, lo strumento sarà reso disponibile per supportare attività di orientamento e per facilitare l’incontro tra competenze emergenti e fabbisogni del mercato del lavoro nella sanità del prossimo decennio.

Nel complesso, il binomio tra formazione per i comunicatori della salute e strumenti pratici di orientamento per i futuri professionisti disegna una strategia integrata: migliorare la qualità del racconto pubblico e accompagnare i percorsi formativi verso profili più vicini alle esigenze di una sanità digitale in rapida trasformazione.

Autore

Luca Bellini

Luca Bellini proviene dalle cucine torinesi: dopo una decisione professionale presa davanti al mercato di Porta Palazzo ha lasciato il lavoro in brigata per il giornalismo gastronomico. In redazione difende ricette tradotte in chiave contemporanea, porta la firma su inchieste su mercati rionali e conserva la collezione di ricettari della nonna.